UNA VITA DA SCLERO – ED. GRAPHOT

Il 12 aprile, a Palazzo Ducale di Genova, è stata presentata l’antologia dal titolo “UNA VITA DA SCLERO”, edito dalla Graphot. Un libro che raccoglie 30 testimonianze di altrettanti autori. Donne e uomini di tutta Italia e di tutte le età, che di fronte “all’incontro” con la Sclerosi Multipla non si sono arresi, ma che anzi hanno affrontato con grinta la patologia. Abbiamo parlato con la curatrice del volume Loredana Cella, torinese di nascita  cresciuta tra libri e teatro.

Loredana, come e quando nasce l’idea dell’antologia “Una vita da sclero”?

-L’idea è nata dall’incontro con Luca de Grandis, affetto da sclerosi multipla, che mi ha raccontato di questo suo progetto; scrivere un libro per raccontare di questa patologia, attraverso altre testimonianze, invitandomi poi a curare con lui questo volume.

Ma perché proprio la sclerosi multipla tra le tante patologie esistenti? 

-La sclerosi multipla è riconosciuta anche a livello medico a differenza di altre patologie non ancora riconosciute; quindi di fatto, se ne può parlare con più cognizione di causa. 

Esiste un comune denominatore tra tutti i racconti presenti nell’antologia?

-Il comune denominatore nelle testimonianze, oltre ovviamente alla patologia che li unisce, è la forza di volontà con la quale sono state affrontate le tante battaglie che giorno per giorno finiscono con il consumare le forze. E poi c’è il coraggio. Quel coraggio nell’affrontare di petto le situazioni negative, che a volte si palesano all’improvviso.

Quale è stato il criterio di scelta degli autori da inserire nell’antologia.

-Dovevano essere personaggi sparsi un po’ per l’Italia, con caratteristiche differenti tra loro; chi sportivi, chi impegnati in attività di natura diversa. Tuttavia non tutti i soggetti interpellati hanno accettato di raccontare la loro esperienza. Tra quelli che hanno aderito è stata fatta una selezione ed è stato spiegato bene la finalità del progetto in modo da instradarli correttamente nel come raccontare la loro esperienza.

Insomma, gli autori si sono messi a nudo. Cosa emerge  dai loro racconti?

-Sicuramente tutte le loro fragilità e per certi versi anche la loro caparbietà nel non mollare mai.

A chi consiglieresti la lettura di questi racconti? 

-Indubbiamente a coloro che sono affetti da sclerosi multipla, perché possano trovarvi un messaggio di positività, ma anche a quelli che soffrono di altre patologie o che per motivi diversi si trovano a dover affrontare situazioni difficili. Entrare nelle esperienze di vita degli altri può sicuramente aiutare a comprendere meglio la propria esistenza.

Grazie ed in bocca al lupo

Grazie a te Mauro per questa opportunità e per averci permesso di parlare del nostro volume “Una vita da sclero” Graphot Editore. Grazie ancora.

Grazie anche a voi amici di “dalloscaffalealweb” per averci seguito fin qui e un grazie particolare a tutti coloro che contribuiranno a far “viaggiare” questo volume. Il messaggio che “Una vita da sclero” vuole dare è proprio questo: Insieme tutto è, e sarà sempre, più semplice da affrontare.

Buona lettura

Mauro Galliano