Conegliano Valdobbiadene e Vulture sono state le città protagoniste con i loro vini, rispettivamente Prosecco Superiore DOCG e Aglianico del Vulture,  dei banchi d’assaggio allestiti per la chiusura dell’anno sociale dell’AIS Lazio presso l’ARoma Lifestyle Hotel della capitale.

L’Associazione Città del Vino, quasi quarantenne, è una rete di Comuni e non solo, dove si producono almeno una DOP e un IGP, e che opera per la valorizzazione di vini, territori, tradizioni e storia. Ci si associa alla rete proprio per fare cultura del vino, condividere progetti e la “Carta della Qualità” che contiene i dieci requisiti che “fanno di una Città del Vino una Città speciale e diversa dalle altre”. I requisiti sono: Tutelare il paesaggio del vino; Semplificare le procedure amministrative per le imprese del settore del vino; Rendere evidente la percezione del vino; Rendere fruibile a tutti la cultura ed i territori del vino; La strada del vino; L’enoteca del territorio; Il vino nella ristorazione; Vino e ambiente; Vino e creatività; Il calendario del vino. 

Conegliano Valdobbiadene e Vulture fanno parte di questa comunità e sono state scelte da Francesco Guercilena, Presidente Ais Lazio, e da Marco San Filippo, Vice presidente, per essere le protagoniste di un viaggio da nord a sud, dalle bolle ai rossi strutturati, questo per fare il bilancio di un anno sicuramente non semplice ma da chiudere con fiducia e determinazione così come ha dichiarato il Presidente Guercilena : “Le difficoltà incontrate non hanno annacquato la nostra missione; al contrario, hanno rafforzato la consapevolezza sull’importanza di un’associazione forte, preparata e capace di essere punto di riferimento per il mondo del vino. AIS Lazio continuerà a essere luogo di formazione, confronto e celebrazione del patrimonio enologico, lavorando per nutrire la passione dei soci e per promuovere, con responsabilità, la cultura del vino.”

La chiusura dell’anno è come di consueto il momento per consegnare attestati e Tastevin agli oltre 100 neo-sommelier. La cerimonia è stata aperta dai saluti istituzionali di Presidente e Vicepresidente regionale e dal Presidente AIS Nazionale Sandro Camilli che ha commentato: “ Oggi ricevete una medaglia per il traguardo raggiunto, ma noi vorremmo che sia un simbolo e l’inizio di un’appartenenza.  Da oggi avete una responsabilità molto importante, diffondere la cultura del vino. Da bravi ambasciatori va fatto con umiltà e con un linguaggio semplice, comprensibile, che non vuol dire banale, cercando di trasmettere soprattutto un’emozione, che è quello che fa innamorare le persone, e che, come diciamo sempre è l’elemento che completa tutte le altre valutazioni tecniche

Ed è quello che ha fatto la folta squadra di servizio presente a banchi. Sommelier professionali e affiatati pronti a raccontare con passione i vini in assaggio e al termine festeggiare insieme la chiusura dell’anno come una grande famiglia, con pizza e champagne.

Trentuno le aziende presenti, diciannove dal Conegliano Valdobbiadene, undici dal Vulture. Ne raccontiamo qualcuno assaggiato per condividere, appunto, l’emozione.

Nella zona del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cantine Vedova, situata nell’area storica, propone tre diverse espressioni di Glera 100%. Nell’extra dry con 16 g/l di residuo zuccherino il racconto del vitigno è molto nitido e aumenta la sua persistenza nella versione Brut con 11g/l. Infine, il Nebbia, Valdobbiadene Prosecco Superiore Millesimato (con uve della stessa annata) DOCG 2024, Rive di San Pietro di Barbozza Brut. La particolarità è proprio che proviene da una delle 43 Rive, piccoli cru delle ripide colline del Valdobbiadene dove la viticoltura è eroica, la raccolta a mano e le rese basse. L’ottima esposizione al sole sposta ancor di più i sentori del Nebbia verso la mela golden, distintivo della cantina, con delle bollicine che si potrebbero definire quasi “cremose”.

L’azienda Agricola Agostinetto produce vino da quattro generazioni e possiede vigne centenarie quelle dove viene prodotto il Prosecco Valdobbiadene DOCG Vigna del Baffo, bottiglia dedicata ai baffi del papà del produttore. Un Extra Dry che nei suoi 12 g/l di residuo zuccherino esprime la glera in tutta la sua morbidezza con eleganti ritorni di erbe officinali.

Anche qui una chicca in degustazione il Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Dry proveniente dall’omonima zona, altro cru collinare in cui loro hanno 107 ettari per lo più esposti a sud dove le uve vengono raccolte per ultime, quasi in surmaturazione. Ciò che colpisce sono i profumi di mandorla al naso e in chiusura di bocca.

Andiamo nel Vulture nella zona di Barile (PZ) dove l’Azienda Elena Fucci produce “Titolo“. e in degustazione porta il Titolo Classico, Aglianico del Vulture DOCG Superiore 2023 che trascorre 24 mesi in barriques e poi 12 mesi in bottiglia. Un vino che va degustato con lentezza per poterne apprezzare tutte le evoluzioni perché al naso giocano a ping pong prugne mature, rose appassite, note di caffè. In bocca prosegue il gioco aggiungendo una parte ematica bilanciata da quella mentolata, balsamica dove le spezie nere sono micro esplosioni, il tutto corredato da un elegante tannino.

Più indietro negli anni è il Serpara Aglianico del Vulture Superiore DOCG  della Cantina Re Manfredi sita a Pian di Camera Venosa (Potenza). Anche qui abbiamo un 100% di uve di Aglianico del Vulture, prodotte da vigne vecchie in un terreno di origine vulcanica.

“ Sette anni e non sentirli” è il pensiero che scatta soltanto avvicinando il bicchiere al naso, Certo la frutta è matura, caffè, cacao e liquirizia raccontano parte della storia del vino che deve evidentemente proseguire e l’assaggio è la conferma. Mineralità, balsamicità, un tannino non preponderante ma presente,  per un sorso corposo, meditativo e fresco sul finale.

Un breve racconto dei “sentori” di queste due città dell‘Associazione città del vino che tra l’altro sta partendo con l’evento “Le Notti del Vino” dal 21 giugno al 23 settembre e che vedrà coinvolte 35 città ma ne parleremo nei prossimi articoli. Intanto l’appuntamento con la riapertura dell’anno sociale AIS è il 18 ottobre.

Buon vino a tutti!

 Antonella De Cesare