
Di enoturismo se ne parla tanto negli ultimi anni. Si ritiene una delle strade per risollevare le sorti delle cantine e quindi del vino italiano, visti i numeri in rapida ascesa e le proposte sempre più diversificate.
Parliamo delle famose Experience ovvero momenti che esulano dalla sola degustazione del vino o della visita alla cantina, ma che puntano a far conoscer meglio il territorio da un punto di vista paesaggistico, magari con un giro in bicicletta, o culinario, proponendo pic nic e aperitivi tra i filari con prodotti del luogo in abbinamento.
Questo tipo di iniziative, in realtà, le aziende le organizzano da molti anni. Poi, oltre trent’anni fa, è arrivato il Movimento Turismo del Vino, il network che ha dato una forma nazionale a queste esperienze creando appuntamenti come Vigneti Aperti, Calici di Stelle e Cantine Aperte, che andrà in scena proprio questo weekend, 30 e 31 maggio 2026.
Ma andiamo per gradi.
Per chi non lo conoscesse, Movimento Turismo del Vino è appunto un network nato nel 1993 che riunisce 700 cantine in tutta Italia e che mira ad accrescere il settore enoturistico nazionale, a valorizzare i nostri territori offrendo wine experience come passeggiate, trekking, intrattenimento musicale e culturale, e naturalmente degustazioni.
Attualmente in corso c’è Vigneti aperti manifestazione in cui le cantine aprono le porte da marzo ad ottobre sposando un tema che per il 2026 è “ Benessere in vigna, sport e sostenibilità “ dove “Enoturisti e amanti della vita all’aria aperta, potranno inoltre conoscere la storia e le tradizioni delle aziende vinicole attraverso degustazioni sensoriali in vigna, ed esplorarne la biodiversità dei luoghi e le pratiche sostenibili di produzione.“
Le cantine che al momento fanno parte del movimento sono:
Al Nord – 108 in Friuli Venezia Giulia, 25 in Trentino Alto Adige, 3 in Val d’Aosta, 56 in Veneto, 8 in Lombardia, 38 in Emilia Romagna, 22 in Piemonte,
Al Centro – 67 in Toscana, 15 nel Lazio, 67 in Abruzzo, 28 in Basilicata, 91 nelle Marche, 44 in Umbria;
Al Sud e isole – 10 in Calabria, 25 in Campania, 3 in Molise, 33 in Sardegna, 36 Sicilia. Le liste delle aziende aderenti sono in continuo aggiornamento e, naturalmente, non tutte partecipano a ogni iniziativa. Per verificarlo basta consultare il loro sito ufficiale.
Questo weekend è dunque tempo di Cantine Aperte, l’appuntamento annuale in cui le aziende della rete aprono le porte ai visitatori con giornate pensate per farsi conoscere e vivere da vicino. Nel pieno spirito di collaborazione che caratterizza l’iniziativa, alcune regioni hanno scelto di promuovere non le singole cantine, ma l’intero territorio, offrendo vere e proprie esperienze itineranti.
L’Abruzzo, infatti, ha scelto la formula unica: “5€ per calice e sacca ufficiali della manifestazione nella prima cantina visitata durante il weekend 5€ per 2 degustazioni in tutte le cantine aderenti all’evento”. Unica anche la locandina dove sono indicate le aziende suddivise per area con le relative attività proposte.
Le Marche poi propongono un dettagliato racconto di ogni zona produttiva con una mappa dove sono indicate le cantine aderenti. Presso la prima con 12€ si riceve il calice con cui andare in giro ed effettuare da un minimo di 3 ad un massimo di 5 degustazioni gratuite! “Un invito a prendersi il tempo per scoprire, incontrare e condividere”.
Altra regione che ha voglia di farsi scoprire nella sua totalità è il Friuli Venezia Giulia. Cliccando sul link si apre una pagina che già di per sé conquista con l’immagine di una distesa di vigneti, e anche loro con una mappa. Per ovvi motivi, tre le lingue che indicano le cantine del circuito che garantiranno sempre almeno un calice di benvenuto per un contributo di 10 € che comprende calice e porta calice ad inizio percorso.
La Sardegna, con un comunicato stampa, ha annunciato le quattro aziende che prenderanno parte all’iniziativa e gli undici appuntamenti in programma, distribuiti dal nord al sud dell’isola. Domenica scorsa si è tenuta anche un’anteprima regionale dell’evento, il “Fashion Hour”, ospitata presso l’azienda Audarya a Serdiana.
Anche nel Veneto la filosofia è quella di tenere i prezzi contenuti e promuovere sconti per l’acquisto dei vini. Tanta musica tra le proposte e tanto entusiasmo.
Il programma del vicino Trentino Alto Adige è chiaro e sintetico con i loghi di tutte le cantine aderenti.
Mentre in Piemonte visite diversificate per tipologie e tasche.
Nel Lazio con prezzi tra i 5 ei 25 euro si punta spesso sull’offerta enogastronomica e sulla visita alla cantina.
Un po’ come in Umbria. Cantina, musica e cena con il vignaiolo la fanno da padrone. Consigliata una telefonata per capire i costi e se occorre prenotare.
La Toscana, invece, abbina spesso l’arte e le offerte a disposizione sono tante, con una media di spesa che si aggira intorno ai 25 euro, con qualcuno che, tra una visita e una degustazione, regala anche una bottiglia alla restituzione del calice.
Per Molise e Sicilia si rimanda ai social delle cantine.
La Campania è ancora Coming soon.
In ogni caso sul sito di Movimento Turismo del Vino potrete trovare tutte le regioni e per ciascuna le offerte delle singole aziende. È importante tenere presente che non tutte aprono in entrambe le giornate della manifestazione e che le offerte potrebbero essere diverse.
Allora, buon weekend, ovunque scegliate di andare, ma mi raccomando: bevete i territori prima di tutto con gli occhi!
Antonella De Cesare