
“Purtroppo abbiamo bisogno di certezze per sopravvivere, e la poesia, con la sua inestinguibile fiamma che la rende il sostentamento musicale di ogni attività quotidiana, diviene per l’uomo di cultura il nutrimento per l’eternità”.
Rispondeva così, sul nostro sito qualche anno fa, il poeta Antonio Spagnuolo alla provocatoria domanda “Abbiamo bisogno di certezze o di poesia per superare le nostre fragilità?
Una scelta di vita che del verbo scegliere ha ben poco. Eh, sì perché non è stato Spagnuolo a scegliere la poesia ma è la poesia che ha scelto Spagnuolo.
È da sempre, infatti, il suo, un continuo frugare nella mente tra quegli endecasillabi che sin da giovane età lo hanno visitato e che con il passare degli anni, e oggi siamo a 95, non smettono di farlo; anzi pur nella consapevolezza del trascorrere inesorabile del tempo, invece di scemare crescono, si moltiplicano, dando luogo a nuove creature.
Ed è il caso di questa nuova silloge Dissolvenze e Sussuri, pubblicata da “La Valle del Tempo” Edizioni, che pur non omologandosi alle nuove tendenze esprime sempre una modernità di pensiero. Una poesia elegante che scrutando nell’anima rivive il passato, ne incarna il dolore e allo stesso tempo ricostruisce ciò che non trova più con l’immaginazione.
La musicalità dei versi, pregni di significato, accompagna il lettore tra i sussurri e le dissolvenze di un tempo non più palpabile.
Sono i colori i protagonisti nei quali si stempera la sofferenza della solitudine.
L’ultima fiamma è rosso sangue, come un respiro che si spegne sull’orlo levigato dei silenzi….
È la sfida di un irrequieto pensare, quella di Antonio Spagnuolo, un crogiuolo di emozioni che prendono forma attraverso la parola.
Non si tratta tuttavia di componimenti poetici dettati dal solo impulso emotivo, ma anche e soprattutto dalla concretezza della vita sempre presente nei lavori del poeta.
Un continuo percorso di ricerca, all’ombra dei binomi Eros-Thanatos, Gioventù-vecchiaia, a dimostrazione che non si smette mai di crescere quando l’amore, quello vero, ha profonde radici non contaminate dal male.
Ne è passato del tempo da quando sotto l’influenza delle letture classiche d’Annunziane, il giovane Spagnuolo iniziava il suo percorso poetico. Percorso che a soli 22 anni lo vede ricevere il plauso del Grande Umberto Saba con “Ore del tempo perdute”. Un volume che grazie alla casa editrice “La valle del tempo” è uscito quest’anno in copia anastatica, con in prima pagina quella lettera che Saba scrisse all’alba del suo ricovero in ospedale. Una crescita, quella del poeta Spagnuolo, suggellata anni più tardi da “l’Assedio della poesia”. Omonima collana successivamente diretta dal poeta dal 1991 al 2006, collana che vide al suo interno numerosi poeti di respiro nazionale.
Già redattore di Realismo lirico ai tempi di Lionello Fiumi, negli anni ’50 – ’80, Spagnuolo ha dato vita prima alla rivista “Iride”, e poi alla famosa rivista “Prospettive culturali”, alla quale collaborarono ottimi scrittori, da Mario Pomilio a Gilberto Finzi, da Domenico Rea a Giovanni Raboni.
Una tappa fondamentale della sua carriera la pubblicazione del volume “Candida” (1985), con prefazione di Pomilio, volume che destò l’attenzione di Asor Rosa, che lo ospitò nella sua “Storia della letteratura Italiana” edita da Einaudi
Ma come afferma lo stesso Spagnuolo raggiungere la terza pagina dei quotidiani, era e continua ad essere per un giovane un’impresa. Per questo motivo Antonio ha creato da diversi anni un blog “Poetrydream” dedicato ai giovani poeti sconosciuti. Un blog seguito in tutto il mondo in particolare in America e in Cina.
Oggi Spagnuolo collabora con numerose riviste culturali, dirige la collana “Frontiere della poesia contemporanea” per le edizioni “La Valle del tempo” oltre a presiedere il premio “L’Assedio della poesia”.
Con “Dissolvenze e sussurri” per “La Valle del tempo edizioni” continua il suo percorso nella memoria già preceduto da ”Futili arpeggi” e “Più volte sciolto”. Un percorso che ha il dolce sapore del passato che diviene un presente ma che nell’inconscio anela al futuro.
Anna Di Fresco