Sabato 15 novembre alla Leopolda di Firenze è stato proclamato il vincitore, in questo caso “ice”, del Concorso Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trento Doc, Ilaria Lorini.

In poco meno di 40 anni, è la terza donna a vincere il titolo, dato da sottolineare non tanto per una questione di genere o femminismo ma più per sottolineare un dato di realtà o volendo per dare il via ad una analisi sociologica.

E’ una delle domande che le abbiamo rivolto e ha così commentato:

Ero stata anche la terza donna toscana a vincere il titolo di miglior sommelier toscana, diciamo che il numero 3 mi si addice e mi porta bene! Anche Dante attribuiva al numero 3 un significato aulico, il numero perfetto! In tanti ambiti, per non dire tutti, troviamo ai vertici figure maschili, ma il vero motivo secondo me va oltre alla differenza di genere è più radicato. Molte donne decidono di sacrificare la loro carriera per diventare madri e prendersi cura dei figli….uno stop importante che porta poi a delle difficoltà nella ripartenza

In particolare la preparazione ai concorsi richiede molto tempo, studi e tante degustazioni, e vari tentativi, Ilaria era al suo terzo tentativo, ma nel frattempo di concorsi ne ha vinti tanti altri, come ci ha raccontato:

Ho iniziato a fare concorsi ormai nel lontano ottobre 2022 e da li non mi sono più fermata! Ho montato una vita a cavallo facendo concorsi e la parte della competizione mi mancava molto. Ho unito la voglia di continuare a studiare ed imparare cose nuove con l’inebriamento dell’adrenalina che una competizione ti da. Montare a cavallo mi ha insegnato a ragionare velocemente ed essere sempre pronta a qualsiasi imprevisto, non dipendi solo da te stessa ma da un altro essere vivente pensante che potrebbe avere il suo punto di vista della storia!

Ma come è cominciata La passione per il vino e perché poi portarla verso questo e gli altri concorsi?

La passione per il vino è iniziata insieme al mio percorso universitario di scienze agrarie, anche se il vino ha sempre fatto parte della mia vita. Mio nonno aveva iniziato da ragazzo ad andare a vendere il vino dei contadini a Firenze e i suoi fratelli poi ne hanno fatto una vera e propria professione. Il fiasco sul tavolo da pranzo era sempre presente. Dopo aver finito il percorso, mi sono iscritta alla scuola concorsi e poi al corso per degustatore AIS. Adesso insegno ai nuovi futuri Sommelier AIS con la speranza di trasmettere loro la mia passione.

Sicuramente ci sei riuscita sul palco della Leopolda! Anche il pubblico viveva con te l’emozione, il cardio palma del tempo che scorreva, seguiva motivazioni e spiegazioni a corollario di ogni scelta, ma più di tutto era coinvolto nel bicchiere. Sei riuscita a far percepire profumi, freschezze, acidità, dolcezze, terroir.

Per te invece come sono stati quei 18 minuti? Interminabili ?

Come diceva Albert Einstein “lo scorrere del tempo è relativo” ed è stato proprio così. Minuti interminabili, che però ho cercato di godermeli. Sono salita su quel palco con la voglia di fare bene e divertirmi. Fare concorsi è un’emozione che ti riempie di adrenalina e un briciolo di paura che però ti regala un’energia pazzesca.

Curiosità: La prova più difficile, quella più facile, quella più divertente.

La prima parte della prova è stata difficile, parlare e fare insieme, in un contesto del genere, non è semplice. Il cervello deve essere veloce a elaborare le informazioni tra l’emozione e le prove da svolgere. La parte più divertente è stata l’ultima parte: comunicare quello che viene proiettato e cercare di trasmettere le emozioni, la cosa che più mi piace ( arrivata a quel punto la prova stava per finire, finalmente! Ahahah)

Oramai è finita, il titolo è tuo e ora non resta che guardare avanti. Gianluca Semprini, mattatore della giornata, vi ha rivolto diverse domande, in primis quella sul segno zodiacale e tu avevi già avvisato gli altri concorrenti di essere un Capricorno, classe 95! Poi ti ha chiesto quali fossero i programmi per il futuro e, sia prima delle prove sia dopo, hai sempre risposto “Work in progress”. e invece quali sono i desideri?

I desideri sono tanti ma mi piace sempre rimanere con i piedi per terra. Da brava capricorno adoro la razionalità e la concretezza delle situazioni. Al momento vorrei continuare a fare quello che faccio, magari con una chiave di lettura diversa, da miglior sommelier d’Italia!

E allora in bocca al lupo per tutto, e ancora complimenti!

Antonella De Cesare