Cambia il periodo, cambia la location ma Vinòforum, alla sua ventiduesima edizione, torna più smagliante che mai.

Dall’ 8 al 14 settembre è Piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese, il suggestivo palcoscenico di 800 cantine, con ben 3200 etichette, di oltre 60 chef e maestri pizzaioli.

Uno spazio piacevolmente vivibile, immerso nel verde, con stand ariosi e luminosi, scelto seguendo l’indicazione del Comune di Roma, come ha spiegato Sabrina Alfonsi, Assessora dell’Ambiente Agricoltura e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale:

  “ Una sfida enorme in un posto meraviglioso, iconico di Roma. Ringraziamo anche l’assessorato Sport e Salute che tutto l’anno si prende cura di questa parte della villa e che l’ha messa a disposizione per la manifestazione”.

Al taglio del nastro oltre all’Assessora, in delega per il Sindaco Gualtieri, sono intervenuti anche l’onorevole Angelo Rossi, in rappresentanza del Ministro, dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste,  Lollo Brigida, poi Giancarlo Righini, Assessore Bilancio, programmazione economica, agricoltura e sovranità alimentare, della Regione Lazio, e il Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, che ha sottolineato l’importanza della presenza e della sinergia tra Ministero, Comune, Regione, Arsial.

Prima di dare il via ufficiale al Vinòforum,  l’organizzatore Emiliano De Venuti ha ringraziato commentando:

Noi siamo solo un canale di comunicazione, un mezzo. Grazie a tutto il comparto che ci permette di andare sempre più avanti e pensate che se è così semplice è perché stiamo andando tutti verso la stessa direzione, un po’ come un team di pallone.

Quest’anno quindi, ancor di più, si conferma come una manifestazione fieristica orientata al racconto delle eccellenze italiane, della città di Roma, al business e alla formazione sul vino, con un programma sempre ricco di appuntamenti.

Si può scegliere di cenare nei Temporary Restaurant, interamente dedicati alla tradizione gastronomica di Roma e del Lazio, con cene esclusive a cura di grandi chef, oppure optare per le cene del  “The Night Dinner – Watch.Savor.Experience” in cui lo chef entra in scena mentre il film e le varie scene vengono proiettate sui led, ed inizia a cucinare. Il tutto accompagnato dalla colonna sonora che meglio rappresenta il film.

C’è poi lo spazio dedicato alla Pizza D’autore by Molino Casillo con ogni sera un pizzaiolo diverso, proveniente da tutta Italia.

Tra una degustazione e l’altra ci si può anche rifocillare agli stand di Destinazione Marche, Chiancheria Gourmet, La Salumeria Paciotti, Brodetto Sanbenedettese o, … “rubando” un paio di Bibanesi dai cestini che le due simpatiche hostess portano in giro.

Per chi invece vuole imparare qualcosa in più sul vino, l’Associazione Italiana Sommelier ha messo a disposizione le proprie competenze organizzando “l’ABC del vino”, un percorso di degustazioni per avvicinarsi e conoscerlo.

Non mancano momenti dedicati alla capitale con Show Cooking, degustazioni guidate, incontri sulla sostenibilità realizzati da Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, e uno spazio riservato all’olio in abbinamento con il cibo, a cura di Fondazione EvooSchool,

Passeggiando sull’immenso prato si incontra anche un’area dedicata a “Gli amici del Sigaro Toscano” luogo per gli amanti dei distillati e dei sigari.

Gli appassionati di vino alla scoperta di nuove chicche da degustare possono spaziare tra i vari stand, multi azienda, in cui le proposte sono diversificate. Se invece si vuole andare più nello specifico c’è Casa Barolo, per gli appassionati di vini piemontesi,  dove in degustazione c’è un ottima Nascetta (vitigno autoctono di recente recupero) in purezza, dell’azienda “Le Strette” ed un elegante Barolo Bussia 2019 della “Cantina Belcolle”, che non si smetterebbe mai di assaporare.

Molto grande lo stand Arsial dove la proposta di vini del lazio è davvero ampia, e ci si può divertire ad assaggiare una malvasia puntinata fatta da diverse aziende, scoprendone le differenze, dal terreno alla lavorazione.

Immancabile lo stand della Calabria con il suo slogan “Dove tutto è cominciato” e dove valorizzano sempre il loro territorio abbinando le eccellenze vitivinicole a quelle gastronomiche: formaggi, ceci, soppressata, nduja e tanto altro.

Consigliato un salto nelle Marche per assaggiare i vini dell’azienda “Simone Capecci” (AP) che propone un ottimo rosato di montepulciano e un sorprendente “Chiodo”, prodotto con 100% uve di Garofanata, varietà autoctona riscoperta nel 2010, che risulta non essere riconducibile ad altre,  e ad oggi usata solo da 7 produttori. Colpisce la sapidità di montagna.

Una particolarità, e vera chicca di questa edizione, è il calendario di degustazioni interamente dedicato alla Spagna e alle sue denominazioni, grazie alla collaborazione con l’Ente Turistico Spagnolo che ogni giorno apre con la presentazione della Rutas del Vino de España alle 19.30. All’incontro regalano un busta con su scritto “La Spagna è una parte di te” e con dentro un porta bicchiere, un sempreverde cavatappi e gli utili itinerari del vino, il tutto accompagnato da “una copa de vino tinto” nello specifico, lunedì hanno aperto con il Cune, Rioja (la zona),  Tempranillo 100% (il vitigno), Crianza 2019 (ovvero invecchiato almeno 2 anni).

Ogni giorno un viaggio in una delle aree vitivinicole spagnole alla scoperta degli itinerari enogastronomici, culturali e paesaggistici che la Spagna offre, motivo per cui dedicheremo la prossima settimana un articolo ad hoc per raccontare qualche dettaglio in più.

Al momento purtroppo tutte le degustazioni sono sold out, ma allo stand si può sempre degustare e perché no, dare una sbirciatina.

Insomma non manca nulla ad una manifestazione in grado di rivolgersi a pubblici eterogenei. L’evento proseguirà fino al 14 settembre con il suo fitto programma, quindi c’è ancora tempo per immergersi nell’affascinante scenario di Villa Borghese, sotto le stelle, con un calice tra le mani.

Buon Vinòforum

Antonella De Cesare