In un panorama editoriale dove spesso dominano cinismo e disillusione, Quello che farò da domani: Un Romanzo Gentile (Independently published) di Paolo Casarolli si propone come un’alternativa inaspettata. È la storia di un uomo che, stretto tra le pressioni quotidiane e le aspettative sociali, si interroga su cosa significhi restare autentico in un’epoca che sembra chiedere compromessi continui.

Il protagonista, Matteo, è un uomo qualunque, che ha sempre cercato di essere corretto e disponibile, ma che improvvisamente si trova a fare i conti con scelte difficili. A metterlo alla prova non sono soltanto circostanze esterne, ma anche la sua stessa coscienza: rimanere fedele a ciò che sente o piegarsi alla logica del “così fan tutti”? Da questa indecisione nasce un viaggio personale, fatto di relazioni complesse, passioni ritrovate e la ricerca ostinata di una verità interiore.

Casarolli affronta questi temi con una scrittura limpida, capace di alternare introspezione e leggerezza narrativa. Non si tratta di un romanzo moralistico, ma di un racconto che invita a guardarsi dentro senza paura. Lo stile è diretto, ma mai prepotente: accompagna il lettore con naturalezza, costruendo un ritmo che lascia spazio al respiro della riflessione. Ogni episodio diventa così un’occasione per interrogarsi sul senso della gentilezza, spesso percepita come fragilità, ma che nel libro emerge come forma di coraggio quotidiano.

Non c’è un lieto fine prestabilito, piuttosto l’idea che la vita conceda seconde possibilità a chi è disposto a riconoscerle e ad abbracciarle. In questo senso, il titolo non è solo una promessa, ma anche una sfida: il domani non è un concetto astratto, è l’occasione concreta di cambiare direzione.

Un aspetto che colpisce è la delicatezza con cui l’autore restituisce dignità a sentimenti e valori spesso messi in secondo piano. La narrazione di Matteo non è mai forzata, né compiaciuta. Procede con sobrietà, alternando momenti di dubbio a scoperte che, pur nella loro semplicità, hanno la forza di toccare chi legge. È proprio in questa caratteristica che risiede l’efficacia del libro: la capacità di parlare a chiunque, senza bisogno di artifici, ma con la forza della sincerità.

“Quello che farò da domani” non è soltanto il racconto di Matteo, ma un invito collettivo. Fino a che punto siamo pronti a difendere la nostra autenticità? Quanto spazio diamo alla gentilezza, in un mondo che sembra premiare l’opposto? Con una prosa sobria e coinvolgente, Casarolli offre al lettore un romanzo che sa essere intimo e universale allo stesso tempo. È la storia di un uomo, certo, ma anche il riflesso delle nostre esitazioni e delle nostre speranze.

Mauro Galliano