
Abbiamo scelto questo lavoro perché è sicuramente più di un romanzo, un volume che però si fa leggere come tale. L’autrice non nuova a questo tipo di esperienza sceglie i suoi personaggi nella piena concretezza della vita, analizzandone l’esistenza di ciascuno. La narrazione, infatti, viaggia parallelamente alla visione filosofica del vivere, compagna indispensabile per affrontarne gli eventi. In questa ultima settimana di agosto, sia che siate appena rientrati in città, oppure ancora in vacanza, la lettura di questo volume riteniamo possa essere particolarmente indicata.
Con il romanzo pubblicato da Guanda, Ilaria Gaspari porta i lettori in una Roma anni Ottanta scintillante e contraddittoria. Dopo i saggi a sfondo filosofico (Lezioni di felicità e Vita segreta delle emozioni) e il debutto narrativo con “Etica dell’acquario”, l’autrice sceglie ancora un romanzo ambientandolo, questa volta, in un luogo che sembra uscito da un’altra città e da un altro tempo: la boutique Joséphine, angolo di Parigi trapiantato ai Parioli.
La vera forza del romanzo sta però nei suoi personaggi. Marie-France è molto più che una padrona di boutique: è un personaggio straordinario, che vive di seduzione e resistenza. Trasforma la moda in un linguaggio segreto; un modo per opporsi al dolore e al tempo che scorre. Al suo fianco c’è Giosuè, socio enigmatico, la cui discrezione cela più di un enigma e contribuisce a creare quella zona d’ombra che attraversa l’intero romanzo.
Le tre commesse sono il cuore pulsante della storia. Giovani donne in cerca di indipendenza, sempre entusiaste, ingenue, ma desiderose di conquistarsi un posto nel mondo. Tra loro spicca Barbara per la sua fragilità. Studentessa di filosofia, con la tesi in sospeso, arriva alla boutique quasi per caso, ma trova in Marie-France una guida, una madre simbolica; forse una maestra di vita. Ed è proprio attraverso i suoi occhi che il lettore scoprirà quanto il lavoro dietro un bancone di moda possa diventare un percorso di crescita personale. Un percorso fatto di riti, codici, ma anche di tanti piccoli segreti.
L’equilibrio dei personaggi, è però, ben presto, destinato a rompersi. L’idea di aprire una linea per adolescenti si rivelerà disastrosa, anche per i messaggi anonimi, maldicenze e accuse che arriveranno. Tutto precipiterà con la scomparsa di una ragazzina, evento che metterà in dubbio la reputazione della boutique e la vita stessa dei protagonisti.
Gaspari intreccia le storie individuali con la cronaca del sospetto, dimostrando grande abilità nel disegnare figure sfaccettate e riconoscibili. Marie-France resta impressa come un personaggio carismatico e tragico, Barbara incarnerà il difficile passaggio all’età adulta, Giosuè e le altre ragazze aggiungeranno sfumature di mistero e vitalità.
Il romanzo si legge così anche come un mosaico di destini intrecciati. Ogni figura contribuisce a creare un affresco corale, in cui la leggerezza del quotidiano convive con il peso dei silenzi e del non detto. La prosa, scorrevole e precisa, restituisce ai lettori tanto l’eleganza delle atmosfere quanto la tensione drammatica che cresce pagina dopo pagina.
Il risultato è un racconto di formazione, ma anche un romanzo corale che dà voce a un piccolo mondo in cui la fiducia è fragile e le parole possono ferire come lame. Con questo libro, Ilaria Gaspari dimostra ancora una volta di saper costruire personaggi vivi, complessi, capaci di restare impressi nella memoria del lettore.
Mauro Galliano