Il volume che proponiamo è decisamente al femminile, ma questo non vuol dire che lo debbano leggere solo le donne, anzi. Lo sfondo è ancora una casa, come per altri lavori già proposti, luogo più o meno familiare, ma che in ogni caso diverrà lo specchio dove potersi liberamente guardare. L’estate, occasione di nuovi incontri, è il periodo adatto per leggere questo volume.

“Le Margherite sanno aspettare”, di Roberta Schira , per Garzanti Editore, è un viaggio nell’inesplorato, un romanzo che con grazia parla di rinascita e di resilienza.
Camilla, Bianca, Irene, Giovanna e Gaia; cinque donne, cinque mondi inesplorati, tutti complessi e vacillanti, spezzati da esperienze forti mai veramente affrontate. L’occasione? Un blackout, evento che spingerà le donne a sostenersi reciprocamente liberandosi, definitivamente, di quei pesi che contristano.
Un racconto di resilienza e coraggio, quello realizzato dalla giornalista e scrittrice Roberta Schira che, con questo ultimo poetico lavoro, ci trascina i quei luoghi inesplorati, magici oseremo dire, della spiritualità.
Le cinque donne si troveranno a condividere le proprie esperienze in un percorso metamorfico che avrà come scenario la Mariconda, una dimora antica, sospesa tra cielo e terra.
“Mi chiamano casa, ma sono molto di più […]. Sono un luogo, ma anche un respiro. Sono un essere vivo, pulsante, intriso di storie e di memorie […]. Sono un luogo e un tempo, un rifugio per chi cerca e per chi fugge, un abbraccio per chi è pronto a lasciarsi trasformare. “
Ospiti di questo luogo magico e spirituale, le donne incontreranno il loro io profondo sottoponendosi a prove e a riti magici, guidate da Camilla erede designata della dimora e interprete del manuale Il Canto Dei Cuori Inquieti, ritrovato nella vasta biblioteca di famiglia e fonte di consigli utili a portare alla rinascita le cinque donne.
Una metamorfosi che arriverà gradualmente, imparando dalle margherite ad essere pazienti e a rinascere nonostante la fragilità. La margherita, infatti, è simbolo, allo stesso tempo, di grazia e di forza, perché nonostante le intemperie e l’incuranza del prossimo, rinascerà sempre, più florida che mai.
“Le margherite della Mariconda non erano un mistero da risolvere. Come tutto ciò che viveva in quella Casa, non avevano bisogno di spiegazioni. Esistevano, semplicemente per ricordare che nulla va perduto davvero e che anche ciò che sembra fragile racchiude in sé una forza inarrestabile. Basta solo aspettare.”
Una prosa sobria e delicata, quella dell’autrice, che privilegerà dettagli percepibili al cuore, e traghetterà il lettore nell’universo femminile con la grazia e gentilezza, senza sofismi, senza retorica.
Una sorellanza scoperta in una connessione profonda con la natura. Ricorre spesso, infatti, un’intensa simbologia dei fiori, sinonimo di grazia e gentilezza femminile, manifesto del cosiddetto “femminismo gentile” citato dall’autrice nell’ultima pagina del volume. I fiori, infatti, rappresentano le arti che hanno dovuto apprendere le cinque donne per affrontare il proprio percorso di cambiamento. Lodevole, infine, risulta la citazione de la Ginestra di Leopardi. Questo romanzo dalle tinte rosa, nelle sue ultime pagine, ci regala l’immagine della “Ginestra” di Leopardi, ostinata e resistente, forte e fragile allo stesso tempo, in grado di resistere all’indifferenza dell’uomo e alle ostilità. Nell’opera, infatti, Leopardi sottolinea quanto sia fondamentale la solidarietà umana, quella stessa che le cinque donne riscopriranno nel proprio percorso di rinascita.

Anna Di Fresco