Credo che un po’ tutti noi di quella generazione leggendo il volume “Mario Maglione Vico Gerolomini 11 dove la mia storia ha inizio” pubblicato da Guida Editori, ci siamo ritrovati negli  eventi di quella vita quotidiana rivisitati dalla penna e dal cuore dell’amico Vincenzo De Luca.  Un atto di amore tra amici, prima ancora che il puntuale racconto dei  trascorsi nel lungo percorso di formazione umana e professionale dell’artista.  Sequenze di un film rivisto piacevolmente insieme e  in parte  condiviso, attraverso luoghi e simboli di una città foriera di talenti. Crogioli di artisti, a partire dai teatri parrocchiali, come quelli delle chiese del Corso Vittorio Emanuele e di Mergellina, nel quale si sono  ritrovati  quegli illustri sconosciuti  che da strade diverse preparavano inconsciamente  la loro ascesa al successo.  Benedetto Casillo, Marisa Laurito, il regista teatrale Guglielmo Marino e tanti altri. Perché è questa la vera storia che unisce il mondo degli artisti: la passione per il teatro, per la musica,  per il canto..per l’arte. E non importa se, come è accaduto per Mario, la vita ha barattato il sogno di una batteria con quello di una chitarra, (unica arma per l’addestramento durante il servizio militare) perché il bello, in fondo,  è proprio lì: non sapere cosa saremo e faremo domani.    Ed è così che attraverso la concretezza di una esistenza il lettore potrà immergersi nella magia della vita artistica degli anni 80 sull’eco delle intramontabili melodie partenopee per le quali Maglione è stato giustamente definito degno successore del grande Roberto Murolo.  È il cuore dei napoletani a farsi largo tra i vicoli e le strade della città. Dai bassi semioscuri del centro storico, indimenticabile dimora dei primi anni di vita di Mario, alle luminose case dei pescatori di Mergellina, all’ombra protettrice della Madonna di Piedigrotta. Ma no solo. C’è un mondo intero dietro il percorso professionale di un artista, che non è solo quello delle tournee in Italia e all’estero, sebbene prestigiose, ma  di  indimenticabili incontri di altrettanti indimenticabili personaggi della storia dello spettacolo.                                                              Leggendo il volume sarà inevitabile canticchiare i numerosi menzionati successi, così come è accaduto e continuerà ad accadere al termine  dei concerti  di Mario, dopo i bis e  gli applausi, quando oramai in piedi, si indugia a guadagnare l’uscita dal teatro, guardando  con un po’ di nostalgia la chiusura del sipario.

Buona lettura

 

CARLO DE CESARE