“Il taglio freddo della luna”

“26 agosto 2021, giovedì”.

Inizia così il romanzo di Piera Carlomagno “Il taglio freddo della luna” per Solferino editore. Un giallo che vede anche questa volta il coinvolgimento di Viola Guarino, l’abile anatomopatologa, un po’ strega, imprescindibile personaggio della storia. Un racconto dove reale e immaginario si fondono sino a far perdere di ciascuno le proprie tracce.  Ed è appunto tra le luci e le ombre della vita reale che si muove la penna di Piera Carlomagno, pronta a descrivere tra prosa e poesia piccoli e grandi mondi ancorati alla concretezza delle singole esistenze. Sullo sfondo del racconto una terra del sud Italia baciata dagli ultimi raggi del sole d’agosto e il trascorrere lento dei tramonti sul mare. Un rituale già collaudato quello della fine delle vacanze. Un tempo scandito dagli inevitabili ricordi dei giorni trascorsi al mare e dalle lunghe tavolate per esorcizzarne la fine. Consuetudini consolidate dove anche la semplice assenza di un commensale diviene non banale.

 Parte da qui la narrazione dell’autrice, da una parentesi di vita quotidiana immersa a tratti in una più ampia pagina di storia contemporanea. Come in un diario il racconto è evidenziato capitolo per capitolo dal trascorrere dei giorni attraverso un incipit di cronaca che ne attualizza la trama.

“Il taglio freddo delle luna” è un noir mediterraneo dal profumo lucano. Una connotazione territoriale già presente in precedenti lavori dell’autrice. Una ambientazione suggestiva nella quale ben si muovono i protagonisti della storia alcuni dei quali già noti al lettore, come Mariarìt la nonna di Viola chiamata anche  donna  Menghina, nota lamentatrice della zona, e il sostituto procuratore Loris Ferrara. Una scena del crimine nel profondo sud dove l’arte sembrerebbe esserne la chiave di lettura e gli interessi economici, ma non solo, il movente. Una indagine che attraversa la cronaca dell’Italia degli anni cinquanta e che trova nei grandi tradimenti della storia una possibile lettura. Un tempo investigativo scandito dalla fase calante della luna, un tempo trascorso a raccogliere i tanti frammenti di un puzzle da ricostruire…. prima della luna nuova.

PIERA CARLOMAGNO è giornalista professionista e scrive sul «Mattino»; con il romanzo Una favolosa estate di morte, edito da Rizzoli, ha vinto il premio Romiti di «Ombre», sezione Emergenti, al Caffeina Festival di Viterbo. È direttrice artistica del SalerNoir Festival, che nell’estate del 2022 è giunto all’ottava edizione. È laureata in cinese e ha tradotto un’opera teatrale del premio Nobel Gao Xingjian. Con Solferino ha pubblicato Nero lucano (2021). Tra i numerosi riconoscimenti  Premio Speciale Giuria Costa D’Amalfi Libri e la Menzione Speciale Giuria Premio Giallo Garda III con “Intrigo a Ischia ”, pubblicato da Centauria Libri nell’aprile 2017. 

CARLO DE CESARE