Mario Volpe nasce a Pomigliano d’Arco, dal 1980 si occupa di commercio internazionale per le Aziende di famiglia ma non si ferma lì. Ci sono altre passioni che anno dopo anno riempiono il suo tempo e così Mario Volpe si scopre poeta, scrittore, giornalista. Colleziona successi e riconoscimenti, con lavori come “L’anno del dragone”, “Huiko”, “I fiori dell’anima”. Con China Prosit però c’è un esordio diverso. L’autore grande conoscitore della Cina con la quale intrattiene rapporti di lavoro, ha deciso di raccontarci pregi e difetti di un paese che in questi ultimi decenni sta “fagocitando” il nostro mercato. Lo fa con la competenza di chi conosce il mondo dell’economia e non ha perso il gusto della sfida e della crescita. Racconta grazie a testimonianze di produttori, doganieri, bancari cinesi una realtà a molti sconosciuta e forse per questo anche un pizzico temuta. Tratteggia con precisione e garbo una cultura differente dalla nostra, il loro senso del dovere estremo, che non concede spazio ad alcun genere di divertimento. Questo bisogno di produrre, di crescere, di guadagnare, per poi ancora reinvestire e produrre, in una girandola inarrestabile ed forse insaziabile.
Ad intervallare quello che potrebbe per certi versi classificarsi come un vero e proprio saggio di economia,
immagini e racconti brevi che offrono ulteriori spunti di riflessione. Un lavoro dunque esaustivo e scorrevole che ci apre a sistemi e stili di vita a noi sconosciuti e che al termine della lettura potrebbero finalmente fornirci la risposta alla domanda di “copertina”:


“Quanto potrebbe costarci caro questo brindisi con la Cina?”

 

Renata Buonaiuto