
“Qui nel 1785 nacque la sfogliatella” è la scritta che si legge appena si entra nella storica Pasticceria Pintauro, sita a via Toledo n° 275 a Napoli.
Oggi potrebbe recitare “..e qui nel 2026 nacque la Pupariccia”.
Durante il primo weekend di ottobre è comparso nel negozio un roll up con la scritta a caratteri cubitali “Pupariccia”, la loro sfogliatella salata!
Uno sposalizio, come si direbbe nella lingua locale, tra due celebri prodotti realizzati da due icone della città: quello tra la sfogliatella di Pintauro e “‘o puparuol ‘mbuttunato”, il peperone ripieno, del ristorante Mimì alla Ferrovia.
La nuova golosità partenopea è stata presentata alla stampa il 1° settembre, come riportato sulla pagina Instagram di Turismo Napoli, “con l’Assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, lo chef Salvatore Giugliano e l’imprenditore Francesco Bernardo, a cui si deve la riapertura di Pintauro in via Toledo. Presenti l’Assessora alle Politiche sociali, Giovanili e al Lavoro Chiara Marciani, Michele Giugliano e Ida Giugliano”
Per i napoletani sicuramente la sfogliatella originale non si batte, ma da anni girano diverse versioni salate. Probabilmente le più diffuse hanno la farcitura della tipica pizza salsicce e friarielli, ma ci sono anche quelle ripiene di parmigiana alle melanzane dello chef Francesco Russo; quelle farcite come un casatiello della Pasticceria Lisita (Mondragone), per non parlare delle dieci versioni di Cuori di Sfogliatella.
La “Pupariccia” sicuramente è innovativa e va provata! Come la sfogliatella classica viene servita calda, appena fatta. Tra le mani la si percepisce già più pesante dell’altra e poi, avvicinando il naso, il cervello si prepara ad una nuova lettura di quello che gli occhi propongono, per il profumo che diffonde: E’ quello del parmigiano, spolverato sopra in sostituzione dello zucchero.
Il morso è croccante, il ripieno consistente, e questo riporta alla memoria la versione dolce, poi il gusto è dichiaratamente un altro pianeta. Il peperone è delicato e si distingue sulla moltitudine di sapori intensi, uno dei quali ricorda il cheddar. Da qui la memoria gustativa potrebbe riportare ai sapori messicani, e da qui, la suggestione di abbinarlo con gli Jalapenos, oppure la curiosità di aggiungervi spezie come il pepe o la paprica.
In realtà, come da ricetta tradizionale di Mimì l’impasto è una versione cremosa degli ingredienti originali: peperoni carnosi arrostiti, fiordilatte, caciocavallo, prosciutto cotto, mollica di pane, uova e formaggio grattugiato. Riaperti gli occhi, continuando a degustare questo misto di croccantezza e delicatezza, tra dolce e salato, ci si trova ancora in via Toledo ma, volendo, a quattro passi verso il mare
Antonella De Cesare