
Un appuntamento fisso per il pubblico romano, ma non solo visto il crescere di anno in anno dei suoi proseliti. Una XXIII edizione, quella appena terminata, tenutasi ancora una volta a Piazza di Siena nel cuore di Villa Borghese, e che ha fatto registrare a Roma, dal 7 al 13 settembre, circa 96.000 presenze tra espositori, operatori del settore, pubblico, stampa e istituzioni. A dimostrarlo le lunghe file agli stand e una domenica sold out.
Un evento che si conferma sempre più improntato verso il business, dimostrato dalla collaborazione con Veronafiere, presente con il suo stand; dagli ampi spazi dedicati ai distributori, dalle degustazioni di etichette rinomate, dalla presenza dei consorzi e, infine, dalle regioni italiane ed estere che hanno servito per l’occasione le proprie eccellenze.
Non è davvero mancato nulla! Vino, Mixology, Champagne, Sigari, Top Tasting e, come sempre, il cibo con i 21 Temporary Restaurant. Quaranta le ricette in offerta, oltre alle degustazioni di formaggi in abbinamento. Una delle novità di quest’anno “Origini” il progetto ristorativo dedicato all’eccellenza e alle produzioni enogastronomiche locali. Delizie per il palato lo spazio dedicato al Parmigiano Reggiano, per insegnare a degustarlo scoprendone le differenze di stagionatura e, quello dedicato all’olio, settore in ascesa, con Unaprol EvooSchool e i suoi Aperivolio.
Punto fermo, la pizza! Domenica 13 settembre si sono sfidati i 7 finalisti di “Città della Pizza”, il contest itinerante, con
la collaborazione di Molino Caputo, iniziato il 4 maggio proprio nella capitale.. Il miglior pizzaiolo della decima edizione è stato Vittorio Caradonio della pizzeria Spunzillo & Lucariello (Torino) con la pizza “Sottobosco” (crema di patate alla brace, fonduta di Parmigiano Reggiano, funghi champignon, bufala campana dop, petali di Caciocavallo di Agnone, carpaccio di Tartufo Nero estivo molisano e olio EVO Monocultivar Ortice del Sannio).
Importante novità di quest’anno, nell’area dedicata alla pasticceria e gelati, è stata la presenza ogni sera di una enoteca romana con una selezione di vini dolci. Sei le enoteche presenti: Enoteca Vite, Enzoteca, Punto Enoteca, Soul Rebel, Enoteca Seidivino e Doppiaenne.
Abbiamo intervistato Francesca, dell’Enoteca Vite, che ha fatto da apripista lunedì 7:
“Per me è stata un’esperienza fantastica! Ho molto apprezzato che quest’anno Vinòforum abbia deciso di aprire anche ad alcune enoteche del Lazio dando la possibilità di far conoscere piccole realtà indipendenti come la mia. È stato un grandissimo privilegio poter raccontare i calici e le vite di chi quei vini li fa davvero, con compassione e fatica, anche al di fuori delle mura della mia enoteca in una manifestazione così grande. La mia missione è fare da ponte tra chi raccoglie l’uva e il consumatore finale e mi è stato possibile incontrare un ampio parterre di avventori, tra cui molti stranieri, cui poterne raccontare. Mi ripeto, ma davvero per me è stato un privilegio e una esperienza super positiva!”
Rimanendo in tema di vini dolci, grandi eccellenze sono state proposte dallo stand dell’Ente Turistico Spagnolo. Un viaggio in Andalusia cominciato con la storica cantina di Sanlúcar de Barrameda, la Bodegas Hidalgo famosa per Manzanilla “La Gitana”, per passare poi allo sherry della Bodega Manuel Aragón, l’Oloroso Tío Alejandro. Aumenta la dolcezza per vini mai stucchevoli che però non perdono di freschezza come il vino della Bodegas Dios Baco di Jerez dela Frontera con Palomino y Pedro Ximénez e ancor di più l’ultimo della carrellata Aranda Cream di Álvaro Domecq invecchiato 10 anni in botte di rovere che apre ad indimenticabili e persistenti scenari di gusto.
Altra eccellenza da sottolineare, e ancora una volta novità del Vinòforum di quest’anno, la presenza dei Vini di Georgia, come si sa, culla della antica e millenaria produzione vitivinicola. Una chicca è l’Asuretui di Marbano realizzato con l’omonimo vitigno autoctono in purezza e naturalmente nelle anfore di terracotta (Qvevri) con sentori di frutta rossa matura, tè nero e caffè, dai tannini fini.
Per l’Italia, oltre alla Regione Lazio e l’ARSIAL, erano presenti anche Regione Calabria, l’ARSAC, Regione Abruzzo,
Regione Marche, la Strada del Barolo e dei grandi Vini di Langa, il Consorzio della Doc Friuli Venezia Giulia. Tutti hanno supportato la manifestazione, insieme, naturalmente, a tutte le istituzioni come: il Sindaco di Roma Capitale e della Città metropolitana Roberto Gualtieri che ha tagliato il nastro insieme a Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; Giancarlo Righini, Assessore Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio; Gianluca Gallo Assessore all’Agricoltura, Risorse agroalimentari e forestazione Regione Calabria; Sabrina Alfonsi Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo Rifiuti di Roma Capitale e Massimiliano Raffa, Presidente ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio
Quali saranno le novità del prossimo anno lo scopriremo, intanto, affidiamo la chiusura alla soddisfazione dell’organizzatore e CEO di Vinòforum, Emiliano De Venuti che ha dichiarato:
“Questa edizione a Piazza di Siena segna un ulteriore grande traguardo nella storia di Vinòforum.” … “Un’edizione incredibile che rappresenta uno stimolo fondamentale per continuare a investire sulla qualità delle produzioni presenti e sulla differenziazione dei contenuti della nostra offerta, guardando con grande entusiasmo alla prossima edizione.”
Antonella De Cesare