Parlare di mercati finanziari non è mai stato semplice, tanto meno di strategie pensate per valutare rischi e rincorrere rendimenti in uno scenario che si muove più in fretta di quanto si riesca a raccontare.   Lo sa bene Edoardo Mezza, che con questa sua quinta pubblicazione ( giugno 2026) “Sun Tzu a Wall Street” che segue Seneca a Wall Street e Shakespeare a Wall Street, entrambi usciti nel 2025 — continua a esplorare il filo sottile che lega filosofia, emozioni e finanza avvalendosi questa volta del Generale e stratega dello Stato di Wu, Sun Tzu.

Eh sì! Perché, se è vero che sconfiggere il nemico senza guerra aperta era l’obiettivo strategico del Maestro Sun, è altrettanto vero che andare in conflitto diretto con il mercato sarebbe un errore per un investitore. Un parallelismo possibile, quindi, tra strategia militare e strategia finanziaria dove vince chi anticipa, evita lo scontro inutile e colpisce solo quando il terreno è favorevole. Tuttavia, come sostiene nella prefazione del volume in oggetto Francesco De Astis, gestore azionario con una lunga esperienza nei mercati finanziari italiani  “ La miglior vittoria non è sempre quella più visibile. È non combattere battaglie sbagliate, perché perse in partenza. A volte è conservare capitale, lucidità e tempo.” “La lettura di Sun Tzu proposta da Edoardo Mezza, non è un esercizio retorico né un semplice accostamento tra guerra e finanza. È un metodo applicabile. Aiuta a distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non dipende da noi, a riconoscere i vincoli prima di definire l’azione, a preservare le risorse prima di impiegarle, a non confondere il movimento con la strategia.”

Una sorta di criterio strategico, quindi, dedicato non solamente agli addetti ai lavori ma a tutti quelli che vogliono capirne di più, e che oggi più che mai, sono attratti da facili illusioni, scorciatoie finanziarie e promesse di guadagni immediati. Così come, infatti, in guerra non ci sono mai certezze, così anche nei mercati finanziari. Dietro i grafici, le quotazioni, le oscillazioni improvvise, ci sono sempre uomini, con le loro paure, le loro aspettative, i loro errori di valutazione. Edoardo Mezza, un professionista senior del wealth management con una lunga carriera nel private banking italiano, nel suo volume “Sun Tzu a Wall Street” così come nei suoi precedenti lavori, guarda con attenzione proprio quella umanità che si muove dietro l’asetticità dei numeri, analizzando anche le dinamiche psicologiche degli investitori.

“Il mondo cambia, il comportamento umano no” per dirla con le parole di Morgan Housel. I mercati cambiano strumenti, algoritmi, velocità; la paura, i bias cognitivi, le emozioni, restano. Conoscerne le dinamiche può essere di grande aiuto per un investitore.

Anche se non siamo su un terreno di guerra il parallelismo del volume con la strategia militare del grande Maestro c’è tutto. Del resto, la conoscenza accurata del nemico e di sé stessi è sempre decisiva.

L’autore attraverso un certosino lavoro di ricerca ripercorre una sostanziosa bibliografia su quattro temi fondamentali: Strategia e pensiero militare, Filosofia stoica e pensiero classico, Finanza e gestione del rischio, Finanza comportamentale. Una “strategia” letteraria che conferisce a questo saggio una marcia in più rispetto ad altre pubblicazioni sull’argomento.

Tuttavia, strategie a parte, l’uomo con tutti i suoi pregi e difetti, sarà sempre e comunque chiamato a governare questo mondo al di là degli algoritmi, automazioni e sistemi sempre più sofisticati. Alla fine, resterà sempre da chiedersi se, nella sua interezza, sarà capace di restare all’altezza delle responsabilità che si darà. E questo non possiamo fare altro che augurarcelo davvero.

Buona lettura

Carlo De Cesare