Con l’arrivo dell’estate anche Padova, come tutte le grandi città italiane apre le porte alla cultura.

Anche quest’anno, infatti, turisti e cittadini potranno fruire di un ricco pacchetto di eventi, dalla musica all’arte, attraverso le tradizioni di una mitica  città da sempre attenta ai suoi visitatori.

 Dal centro storico ai quartieri, il truck di  “GirovagArte 2026” il palinsesto culturale dell’estate padovana, inviterà a partecipare a numerosi incontri culturali e spettacoli, che si terranno in parchi cittadini e biblioteche, a partire dal 2 luglio. Lella Costa, Queen of Samba, Stefano Fresi, Toni Fornari, Emanuela Fresi, Orchesta di Padova e del Veneto, Diplomatico e il collettivo Ninco Nanco, Sofia Pauly, I Solisti Veneti, Barabao teatro e Anna Gaia Marchioro e molti altri, accompagneranno gli spettatori in un viaggio estivo fatto di arte e cultura, non dimenticando la solidarietà. Infatti, grazie al progetto “GirovagArte Solidale” si raccoglieranno fondi a favore della Cooperativa Vite Vere down Dadi.

Nata nel 2015 da un gruppo di genitori, la Cooperativa Vite Vere si propone come punto di riferimento atto a garantire una prospettiva di vita, nonché il “riconoscimento della dignità alla Vita”, così come  da loro stessi dichiarato,  a persone affette dalla Sindrome di Down e dalla Disabilità Intellettiva.

Ma l’estate padovana allieta i cittadini già a partire da maggio, con il progetto “Portello Segreto” che proseguirà con i suoi eventi fino al 3 luglio con la città vista dall’acqua.

 Uno sguardo inedito di Padova. Un percorso in battello dalle Porte Contarine alla Golena San Massimo, con visita in Golena.  A  cura dell’associazione Fantalica, patrocinato dal Comune di Padova, questo progetto, che giunge ormai alla sua undicesima edizione, quest’anno, ruota intorno al tema della “Città Invisibile” ponendo l’accento su luoghi e personaggi che, pur essendo fondamentali nella storia della città hanno mantenuto, un profilo basso, fino ad essere, appunto,  quasi invisibili. Fatti, vicende e personaggi che, grazie a questo percorso, verranno disvelati, lasciando il visitatore attonito e sorpreso.

Sta per concludersi, invece, il progetto “Giugno Antoniano” al suo ventesimo anno di attività. Questa volta in particolare, si celebra l’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026) nella Basilica del Santo. Un legame tra il Serafico Padre e Sant’Antonio di Padova, che lascia, ancora oggi, un importante e profondo segno a livello spirituale.

Sant’Antonio, com’è noto, condivise lo stesso spirito missionario, predicando con passione il Vangelo e schierandosi dalla parte degli ultimi.

 In occasione dell’Anno di grazia francescano indetto da Papa Leone XIV, che ha appena festeggiato il primo anno di pontificato, il progetto “Giugno Antoniano” è di fatto un  percorso di riferimento, per visitatori e pellegrini, che vogliono immergersi nella religiosità e nella cultura antoniana e francescana. Un percorso spirituale, partito il 29 maggio, all’insegna della musica d’autore con importanti protagonisti della sfera internazionale: da Vasco Mirandola & Sergio Marchesini, a  i Solisti Veneti che chiuderanno in musica il 30 di giugno.

È partito da poco, invece, il percorso di visite guidate ed escursioni “Notturni padovani 2026 – tra Arte, Vie d’Acqua e Sapori”. Un importante programma di eventi alla scoperta di eccellenze culturali ambientali ed enogastronomiche di Padova e dintorni.

Un vasto programma che si concluderà ad ottobre dove, tra escursioni a piedi, gite in battello, eventi musicali, degustazioni e intrattenimento, ci si potrà  immergere in una città brillante e ricca di sapori.

Oltre alle visite ai monumenti cittadini come la Cappella Scrovegni, il Palazzo della Ragione, l’Orto Botanico e le aperture straordinarie dei Musei dell’Università, di grande interesse saranno i percorsi enogastronomici e le navigazioni lungo l’anello fluviale con visite guidate nelle ville storiche come  Villa Grimani Vendramin Calergi Valmarana a Noventa Padovana.  

Con un incremento, nel 2025, dell1,4% Padova registra un afflusso turistico internazionale rilevante, ponendo la città del Santo tra le mete culturali più ambite del Paese. Tra cibo, arte e cultura il visitatore si sentirà accolto e abbracciato da una cittadina cosmopolita, in grado di offrire un ampio spazio all’intrattenimento, ma non solo.

 Anna Di Fresco