
Un succulento weekend a base di Amatriciana quello che si svolgerà dal 6 all’8 marzo nella omonima città, Amatrice (Rieti).
L’iniziativa è promossa dall’Associazione dei Ristoratori e degli Albergatori di Amatrice (Aram), col patrocinio del Comune di Amatrice, dell’Università Roma Tre, della Regione Lazio e della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo e nasce per festeggiare un prestigioso riconoscimento quello di “Specialità Tradizionale Garantita (STG)”.
Questa gratificazione è arrivata il 6 marzo del 2020 e se ne possono fregiare altri tre prodotti in Italia: Mozzarella, Pizza Napoletana e Vincisgrassi alla maceratese. Al momento risultano registrati 77 prodotti in 19 paesi.
È stata promossa dalla Associazione Produttori Salsa all’Amatriciana, composta da produttori di materie prime, preparatori di salsa di pomodoro e ristoratori, supportati da Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio).
STG è un marchio diverso da DOP e IGP in quanto non è strettamente legato ad una zona di produzione ma indica una precisa descrizione degli ingredienti e della loro tipologia, delle caratteristiche organolettiche, della ricetta, del metodo di produzione tradizionale.
Difatti oggi la “Amatriciana Tradizionale” prevede un vero e proprio disciplinare, come per il vino, che in questo caso la riporta alla secolare preparazione.
Pasta, pomodori, guanciale, pecorino, sale e pepe e si potrebbe dire: “les jeux sont faits” e invece no!
Gli ingredienti obbligatori sono: Guanciale del tipo Amatriciano, che presenta particolari peculiarità, dal 18 al 30%; Olio extravergine di oliva da 0,5 a 1%; Passata di pomodoro e/o pomodori pelati in pezzi dal 69 all’81% con relative caratteristiche organolettiche per ognuno; sale qb; vino bianco qb; peperoncino (essiccato o fresco) e/o pepe qb;
Ingrediente consigliato è il pecorino del tipo Amatriciano o Pecorino Romano DOP del Lazio grattugiato. Non previsto invece l’uso di aglio, cipolla o pancetta. E così si risolvono anche annosi dubbi che imperversano tra i cuochi casalinghi romani di Amatriciana, che da sempre gridano “anatema” di fronte all’utilizzo della pancetta, e che si prodigano in accese diatribe sull’uso o meno di aglio o cipolla.
Seguono poi le modalità di realizzazione della ricetta e i riferimenti storici.
E’ quindi un piatto semplice che però segue delle regole ben precise, e che è diventato, nel tempo, simbolo di un luogo. Così, proprio per festeggiare il riconoscimento STG, è stata istituita la Giornata internazionale dell’Amatriciana il 6 marzo, che sarà appunto celebrata questo weekend con tanti appuntamenti.
Si comincia venerdì 6 marzo dalle 11:30 alle 13:00 presso Sala polifunzionale del “Polo del gusto e delle tradizioni” con un incontro che “ha l’intento di mettere a conoscenza comune le potenzialità straordinarie dell’area amatriciana, talvolta non adeguatamente valorizzate, e nello stesso tempo di condividere le varie iniziative in corso per la ripresa dello sviluppo economico-produttivo della zona” seguito da una degustazione di Amatriciana, prodotti tipici locali e una selezione di vini di Casale del Giglio.
Dalle 15:00 alle 16:00 il Sindaco di Amatrice condurrà una visita guidata ai cantieri aperti nel Centro storico e della Casa Futuro.
Dalle 16:00 alle 17:30 spazio ai giovani, con i ragazzi delle scuole superiori che potranno avere informazioni sul Corso di Laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche dell’Università Roma Tre, in un evento show cooking in cui cucinare insieme per “scoprire non solo i segreti di uno dei piatti simbolo della tradizione italiana, ma anche il suo valore per il sistema economico locale e le affascinanti leggi della fisica che si nascondono dietro la magia della cucina.”
Sabato 7 e Domenica 8 marzo, la Pro Loco ha previsto una serie di attività più legate alla promozione del territorio di Amatrice: escursioni in montagna, passeggiate in bicicletta con pedalata assistita, visite all’Oasi Naturalistica di Orie Terme, al Museo comunale di Amatrice, e al Laboratorio di Rinascita per il Restauro di Opere d’Arte. A seguire due Laboratori Creativi: uno organizzato dall’Associazione La Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni, l’altro sensoriale, per bambini, a cura della Associazione l’Alba dei piccoli passi.
Ancora un appuntamento con l’Università Roma Tre dalle 16:00 alle 18:00 con uno show cooking presso la Sala polifunzionale del Polo delle tradizioni intitolato “Scienza e pratica dell’Amatriciana – La chimica e gli ingredienti”.
Pranzi e cene a menù fisso saranno disponibili in tutte le strutture associate ARAM.
In chiusura delle due giornate si darà spazio al teatro all’Auditorium della Laga, con il one woman show teatrale di Gabriella Germani “ Ma chi mi credo di essere” per la regia di Stefano Sarcinelli il 7marzo. L’8, invece, in occasione della Giornata dei diritti delle donne” andrà in scena lo spettacolo “Le donne in Parlamento” per la regia di Paola Ciaffi, organizzato dalla Associazione Culturale “Teatrando e…”.
Vi aspettano ad Amatrice, quindi, un weekend ricco di storia tradizione e buon cibo.
Da non perdere!
Antonella De Cesare