
Un libro coraggioso quello di Salvatore Biazzo “I misteri del chimico dei fantasmi”, Giannini Editori. Un libro che scava in uno spaccato della storia che molti vorrebbero poter dimenticare, e che oggi, forse, più di ieri fa paura e le cui ripercussioni segnano ancora la vita di molti.
Era il 6 agosto 1945 quando con il lancio della bomba atomica su Hiroshima, l’uomo si rese conto della sua potenza devastatrice, ma nel 1934 quando sei fisici ed un chimico, chiesero al Ministero delle corporazioni di ottenere un “brevetto” di privativa industriale per questo metodo atto a produrre radioattività artificiale, avevano ben chiaro quale fosse la portata del loro lavoro.
A firmare la richiesta: Enrico Fermi, Edoardo Amaldi, Oscar d’Agostino, Bruno Pontecorvo, Franco Rasetti, Emilio Segré, Giulio Cesare Trabacchi. 324458 il numero con cui venne registrato, all’Ufficio Generale dei brevetti. Quello stesso giorno furono inserite anche le “spille da balia” ed un apparecchio per “registrare le fughe di gas”. Due brevetti per la vita, accompagnavano inconsapevolmente un’arma letale…
L’autore lascia la parola al chimico Oscar d’Agostino, l’unico chimico del gruppo dei “ragazzi di via Panisperna”. Sarà lui ad accompagnarci in questo viaggio tra storia e invenzione narrativa, tra misteri e intrighi politici, tra scienza e potere, in un Italia oppressa dalla dittatura fascista.
Contattato da Giorgio Pillon, giornalista del Candido, ad Oscar viene chiesto di raccontare, del Papa, del Cucciolo, del Padreterno del Cardinale Vicario, del perché di questi soprannomi, delle loro vite, delle loro sparizioni… dei loro errori.
Ed è così che Oscar d’Agostino, rispolvera la sua vecchia macchina da scrivere ed inizia questo viaggio, senza nascondere i dubbi, le paure, le bugie e gli interessi del regime.
Un racconto storico dettagliato ed analitico, che riesce a mantenere sempre alta l’attenzione del lettore grazie alla capacità dell’autore di alternare la narrazione con spaccati di vita quotidiana, di piacevole scoperta, alleggerendo al contempo la profondità e intensità della storia…perché di storia si tratta.
Il nome di Salvatore Biazzo è indissolubilmente legato allo sport e alla Rai dove ha lavorato per oltre trent’anni ricoprendo ruoli di prestigio all’interno della redazione della TGR Campania, ma non solo. Le sue collaborazioni con le testate nazionali attraverso speciali TG e programmi come “Tutto il calcio minuto per minuto”, “90° Minuto”, “La Domenica Sportiva”, “Il Processo di Aldo Biscardi”, le le sue pubblicazioni come “Grazie Ameri a Te Valenti”, “60 d.D. dopo Diego”, “La lingua trasmessa”, e tante altre non solo in tema sportivo, lo hanno portato alla ribalta nazionale come sia come giornalista che come scrittore. Con questa pubblicazione Biazzo prova a rileggere insieme al lettore una pagina di storia che merita di essere approfondita.
Buona lettura
Renata Buonaiuto