Il 2026 è appena cominciato ed è già tempo di degustare le nuove annate in uscita.
I primi a stappare le bottiglie sono stati i Piemontesi con la decima edizione di Grandi Langhe, il 26 e 27 gennaio a Torino dove è stato possibile assaggiare i nuovi Barolo, Barbaresco, Roero. Hanno partecipato 515 cantine di cui 379 dalle Langhe e Roero e 136 da altri territori.
Un racconto delle eccellenze piemontesi organizzata dai Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Roero in collaborazione con il Consorzio Piemonte Land of Wine,

Dopo di ché è stata la volta del Veneto e della sua eccellenza l’Amarone. Presso le Gallerie Mercatali di Veronafiere, il Consorzio Vini Valpolicella ha organizzato Amarone Opera Prima alla sua ventiduesima edizione. Protagonista l’annata 2021 proposta da 67 aziende che fanno parte del consorzio e non solo. Un’attenzione speciale è andata alla recente candidatura della Cucina Italiana come patrimonio Unesco e alle prossime Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, temi trattati durante la conferenza inaugurale.

Il mese di Febbraio sarà invece dedicato alle anteprime dei vini toscani, come ogni anno.
L’inaugurazione come sempre a Firenze con PrimAnteprima il 13, a cura della Regione Toscana Camera di Commercio di Firenze insieme a PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. Presso il Cinema La Compagnia di Firenze si farà il punto della situazione vitivinicola attuale e sarà ufficialmente presentata la settimana di eventi organizzati dai vari consorzi.
Ancora a Firenze, alla Stazione Leopolda, 16 e 17 febbraio sarà la volta del Chianti Classico Collection con le anteprime delle annate del Gallo Nero. Oltre 200 produttori e 800 referenze provenienti da tutti i comuni dei 70.000 ettari che fanno parte del Consorzio.

Il Palazzo degli Affari del capoluogo toscano sarà, invece, la location di un evento che racconta le nuove uscite anche di altre realtà vitivinicole regionali, tant’è che il titolo della manifestazione è, appunto, “Anteprima L’altra Toscana”. Il 18 febbraio saranno presentate 18 DOP e una IGP con i rispettivi consorzi per promuovere Denominazioni ancora poco conosciute che si trovano dalle colline al mare.I Consorzi: Maremma Toscana, VAldarno di Sopra, Chianti Rufina, Terre di Casole, Cortona Vini, Vino Orcia, Carmignano, Colline Lucchesi, Terre di PIsa, Vini di MOntecucco, Suvereto, Val di Corsina, Vinto Toscana, Pitigliano e Sovana.

Il giorno dopo, il 19 febbraio alla Fortezza da Basso i riflettori sono puntati su Chianti Lovers & Rosso Morellino per degustare le annate in uscita nel 2026 di Chianti DOCG 2025, Superiore 2024 e Riserva 2023 e Morellino di Scansano DOCG 2025 e Riserva 2023.

Il 21 febbraio ci si sposta a Valdarno all’Anfiteatro del Borro-Ferragamo per la seconda edizione di Valdarno di Sopra Day, per il racconto della denominazione.
Si tratta di un evento destinato ai giornalisti a cui sono dedicate anche aree e giornate degli altri eventi che sono un effettiva vetrina internazionale per le oltre 200 presenze attese.

Dulcis in fundo, l’Anteprima del Nobile di Montepulciano che andrà in scena il 22 e 23 febbraio alla Fortezza Medicea con 57 produttori che presenteranno la complessa annata 2023 e la riserva 2022 oltre alle nuove uscite del consolidato progetto delle Pievi.

Poi, non ci resterà che attendere Aprile e il Vinitaly, la grande vetrina italiana dove tutte le aziende presenti faranno degustare le loro nuove annate di tutti i vini, dalle correnti a quelle che sono ancora ad affinare in bottiglia, in attesa proprio dell’evento a Veronafiere dal 12 al 15 Aprile.

Antonella De Cesare