Dodici autori, dodici detective, dodici mesi dell’anno, uno spazio e un tempo per racchiudere il reale con le sue crepe e le sue ambiguità.

Serena Cappellozza, Alicia Giménez-Bartlett, Andrej Longo, Marco Malvaldi, Saman-tha Bruzzone, Simon Mason, Antonio Manzini, Luca Mercadante, Santo Piazzese, Alessandro Robecchi, Gaetano Savatteri, Simona Tanzini, dodici voci diverse che, con “Dodici mesi in giallo” per Sellerio edizioni, ci faranno ridere, tremare e commuovere.

Una commessa scompare durante i saldi di gennaio.  È  il nuovo caso affidato alle due ispettrici e sorelle, Berta e Marta Miralles, degli omicidi  di Valencia. A febbraio, Domenico Cigno, il cronista dalla mole enorme, travolge il lettore con immagini dalle nuances malinconiche che richiamano situazioni di degrado. A marzo l’autore televisivo pentito, Carlo Monterossi, presta l’empatia e l’intuito agli amici investigatori. Durante il mese di aprile, invece, Viola, la complicata giornalista televisiva, affetta da una simpatica sfortuna cronica, districa un complicato delitto. Nella Laguna veneta, durante il mese di maggio, l’ispettrice Mirna Pagani, intrecciando la sua vita privata e i problemi personali, conduce inchieste fantasmagoriche, mentre nella magica Palermo, Lorenzo La Marca, si gode il tepore del mese di giugno, passeggiando oziosamente e godendo della freschezza di un buon vino bianco. Nel vivere, con ozio e spregiudicato piacere, risolve misteri nel centro storico dell’antica città siciliana. A luglio il lettore incontrerà Saverio Lamanna e Peppe Piccionello, la simpatica coppia del giallo italiano protagonista della famosa serie TV Màkari, che con leggerezza introspettiva scava nel profondo passato riportando alla luce vecchi scheletri. A Napoli, durante l’afa del mese di agosto, Antonio Acanfora, che nella vita fa il poliziotto, affronta, con piglio spontaneo e peculiare, il caso contorto che gli piomba addosso. Nel mese di settembre, invece, Serena Martini, una madre di famiglia immersa nella sua vita oberante, risolve casi con raffinatezza da scienziata. Ottobre vedrà protagonisti i detective Ryan e Ray alle prese con le vicende del vicecapo della polizia della Thames Valley, mentre all’alba del mese di novembre i vecchietti del BarLume, accompagnati dal barista Massimo affronteranno, come di consueto, un giallo tutto italiano. A concludere l’anno il caustico vicequestore Rocco Schiavone,  che nel mese di dicembre, appunto,  districherà un caso da crime story con il suo peculiare cattivo umore.

Sellerio, con questo interessante lavoro letterario unisce le menti di dodici autori della sua scuderia, con un meccanismo narrativo che non esclude il reale, rendendo note crepe sociali e ambiguità,  all’apparenza ordinarie ma che inciampano nel delitto e nell’oscurità dell’animo umano, inserendosi con naturalezza nella tradizione del giallo italiano.

Il volume, raccoglie dodici racconti inediti, uno per ogni mese dell’anno.

Un’ idea dalla struttura intuitiva e per questo efficace, con un climax intenso e con dati emotivi significativi. Una sorta di “architettura del senso” accompagnata da immagini e colori tipici delle varie stagioni dell’anno. L’inverno con chiusure e tensioni silenziose; la primavera che edulcora i sentimenti con una parvenza di illusoria leggerezza; l’estate che esaspera i conflitti e  nervosismi e infine  l’autunno che, con soffocante grigiume, riporta alla malinconia. Un ritmo che va a braccetto con l’incalzare del tempo e con il ticchettio delle stagioni dove luce e ombre sembrano essere solo la riproduzione del sentire profondo dell’uomo.

Un’antologia la cui forza sta proprio nella coralità e nella diversità delle storie che cambiando ambientazione e tono producendo  una sequela narrativa vivace ed intensa; una visione di insieme finalizzata ad un sentire comune,  nonostante le diversità. Racconti dalla forma breve con intensità differenti che durano il tempo di un battito, ma che lasciano nel lettore uno strascico di riflessione importante. Un calendario narrativo e un ritratto corale del noir contemporaneo che narra storie quotidiane insite nel sentire di ognuno di noi.  

Anna Di Fresco