
Inaugurata nell’antisala dei Baroni a Castel Nuovo (Maschio Angioino) la mostra “Emozionalità concrete”, opere pittoriche di Stefania Presta.
Una personale in memoria della giovane artista scomparsa prematuramente, patrocinata dalla citta di Napoli e organizzata dall’associazione Genovesi della quale, la madre dell’artista, prof.ssa Concetta Bennici, ne è vicepresidente.
Una idea scaturita dal desiderio di far conoscere ai napoletani la creatività e il grande talento di una giovane artista, che a causa di un male inesorabile non ha più avuto la possibilità di farlo personalmente.
Ed è così che mamma Concetta, abbandonata la tentazione di chiudersi nel suo lacerante dolore, ha portato avanti il suo progetto: quello di regalare alla figlia uno spazio espositivo. Un evento che ha visto tra l’altro anche la presentazione del volume “I falò della mia vita”, una raccolta postuma, di poesie della pittrice. Un lavoro nel quale i versi sono accompagnati da immagini pittoriche che, come si sa, rendono immediato ciò che le parole a volte tardano a descrivere.
Ma la carriera artistica di Stefania Presta, sebbene bruscamente interrotta, inizia da lontano. Amante della natura e dei colori che essa sprigiona, aveva fatto studi sull’influenza di questi ultimi nella vita e sul benessere delle persone. Sono, infatti, davvero tante le opere realizzate dall’artista, a sottolineare il suo grande impegno portato avanti negli anni.
All’evento hanno preso parte tra gli altri il critico d’arte Mino Iorio che ha sapientemente illustrato la crescita artistica della Presta, sottolineandone le grandi capacità pittoriche. Non sono mancati momenti di particolare emozione e commozione.
La raccolta poetica de “Il falò della mia vita”, invece è stata curata dalla prof.ssa Gelsomina Zeno, che ha evidenziato la complementarità dell’artista in grado di esprimere e regalare emozioni sfruttando con pari valore e competenza i colori da distribuire su una tela ed i versi da far scivolare su un foglio bianco. 
Al Prof. Marco di Mauro è stato poi chiesto di esprimere un pensiero sul lavoro pittorico di Stefania, sulla sua capacità di trascendere dalla materia e di parlare attraverso l’uso lirico dei colori.
Un’artista completa dunque, in grado di coinvolgere ed affascinare il suo pubblico.
L’amore il filo rosso che unisce i suoi lavori, un amore cercato, invocato e presente solo nell’arte, l’unica in grado di svelare le “Maschere” delle nostre anime spesso corrotte. Un dono che Stefania Presta, fa ad ognuno di noi, aprendoci il suo cuore ai suoi sogni ed ai suoi dolori, alle sue speranze ed alle sue paure, rendendoci consapevoli della grandezza dell’assoluto e dei limiti del presente, ma senza perdere il filo della speranza.
La Mostra proseguirà fino a 22 dicembre
Renata Buonaiuto