“La Femminanza” di Antonella Mollicone, pubblicato da Nord, è un romanzo che racconta la forza delle donne in un periodo complesso della storia italiana. È una saga familiare ambientata tra gli anni Venti e il boom economico, che segue la crescita di Camilla e di sua figlia Viola, unite da un legame profondo e dal sostegno di un gruppo speciale: la Cerchia. Questo spazio femminile, nato per condividere esperienze, diventa per entrambe un rifugio capace di cambiare il loro modo di affrontare la vita.
La vicenda inizia alla Rocca, un piccolo paese del Lazio meridionale dove i Maletazzi, una potente famiglia del borgo, gode di gran rispetto. Dietro la facciata elegante del loro palazzo, però, Camilla convive con un dolore che nasconde a tutti. La sua esistenza sembra segnata dal silenzio, finché Peppina, la levatrice del paese, non la invita nella Cerchia. È un luogo semplice, fatto di stanze modeste e mani laboriose, dove le donne si incontrano per preparare tisane, lavorare la lana e scambiarsi confidenze. Qui nasce il concetto di “femminanza”: una forma di unione e sostegno reciproco che aiuta ogni donna a ritrovare sé stessa. Per Camilla sarà la strada per superare il passato e aprirsi con maggiore serenità alla sua famiglia.
Il romanzo segue poi il percorso di Viola, la figlia, che cresce tra i segni della guerra e il desiderio di costruirsi un futuro diverso. Viola è divisa tra lo studio, che rappresenta l’indipendenza, e l’amore per un uomo che vorrebbe relegarla a un ruolo più tradizionale. È un conflitto che molte donne dell’epoca hanno dovuto affrontare, e che la giovane vive con grande intensità. Ancora una volta sarà la Cerchia a indicarle la via, aiutandola a capire che un legame affettivo deve sostenere, non limitare.
L’autrice racconta la storia con uno stile limpido e attento alle emozioni. Le vicende personali si intrecciano con gli eventi della storia italiana: l’ascesa del fascismo, il bombardamento di Montecassino, la ricostruzione del dopoguerra, i cambiamenti del boom economico. Tutto questo però non sovrasta mai le vite delle protagoniste, che restano al centro del racconto. L’autrice mostra come la quotidianità possa riflettere le grandi svolte storiche, e come piccoli gesti – un consiglio, una parola gentile, un aiuto concreto – possano diventare fondamentali nei momenti più difficili.

Il cuore del romanzo è la rete di relazioni femminili. Non un ideale astratto, ma qualcosa di concreto: mani che aiutano altre mani, storie che si intrecciano, esperienze trasmesse con naturalezza. Il volume restituisce dignità a una dimensione spesso invisibile, mostrando quanto siano state importanti la condivisione e la solidarietà nel percorso di tante donne. È un libro che parla con semplicità e intensità, ricordando che il sostegno reciproco può trasformare il destino di una persona e lasciare un segno profondo nella comunità.

Con questo romanzo, Antonella Mollicone propone una lettura accessibile e coinvolgente, adatta a un pubblico ampio. Racconta la storia di due donne, ma anche quella di un intero Paese che cambia e cresce insieme a loro. La femminanza è un invito a guardare il passato con occhi nuovi e a riconoscere il valore dei legami che accompagnano ogni vita.

Mauro Galliano