Non poteva mancare nella nostra rubrica “E…State con noi” un consiglio di lettura per più piccoli. Tuttavia il libro che abbiamo scelto è a metà strada, nel senso che gli adulti che lo proporranno ai loro piccoli ne resteranno inevitabilmente coinvolti. “LA DISABILITÀ SPIEGATA AI BAMBINI E ALLE BAMBINE di Marina Cuollo è infatti un prezioso volumetto sulla ricchezza della diversità.

Nel nuovo albo illustrato edito da Becco Giallo, Marina Cuollo dà voce ad Azzurra, una bambina curiosa, appassionata di scienza e disabile. Una storia semplice, ma tutt’altro che banale, per educare alla diversità fin da piccoli.

Azzurra ha otto anni e una passione incontenibile per le scienze. È curiosa, brillante, ha uno sguardo attento su tutto ciò che la circonda e sogna già di costruire qualcosa di utile per il mondo. Usa una sedia a rotelle elettrica — che ha ribattezzato con affetto “Giuditta” — e vive la propria disabilità con naturalezza. O meglio: lo farebbe, se non fosse per gli sguardi storti e i commenti dei compagni di classe. Quei piccoli episodi quotidiani che sembrano niente, ma lasciano graffi invisibili. Eppure, Azzurra troverà il modo di affrontare anche questo: costruendo il suo progetto scolastico alla sua maniera, e ricordando a tutti — compresi gli adulti — che ogni corpo ha un suo modo di stare nel mondo, e che questo non intacca in alcun modo il valore di una persona.

È questo il cuore di “La disabilità spiegata ai bambini e alle bambine”, il nuovo albo illustrato di Marina Cuollo, edito da Becco Giallo e destinato a un pubblico a partire dai 6 anni. Ma se il libro parla direttamente all’infanzia, è impossibile non leggerlo anche come un invito agli adulti: a guardare, ascoltare e rivedere certi automatismi. Con uno stile semplice ma rigoroso, privo di retorica e pietismo, Cuollo restituisce un ritratto vivido e credibile di cosa significa convivere con una disabilità in un mondo che ancora oggi si ostina a considerare “normale” una sola forma di corpo, di movimento, di espressione.

Azzurra non è né una piccola eroina da idealizzare né un personaggio da compatire. È una bambina vera, curiosa, determinata, a volte ferita, ma mai definita dalla sua disabilità. La sua voce arriva limpida, diretta, e proprio per questo fa breccia. Non cerca di commuovere ma prova a spiegare; e ci riesce.

Marina Cuollo, attivista e divulgatrice, molto seguita anche online, ha spesso scelto l’ironia come strumento per scardinare pregiudizi e raccontare l’esperienza della disabilità in modo nuovo. In questo albo traduce la sua voce militante in una forma narrativa capace di parlare anche ai più piccoli, fornendo uno strumento prezioso per famiglie, insegnanti, educatori. Perché non si tratta solo di “insegnare la diversità”, ma di allenare uno sguardo plurale, che sappia riconoscere valore e potenzialità in forme diverse da quelle a cui siamo abituati.

In un’epoca in cui si moltiplicano le parole sull’inclusività ma non sempre si mettono in pratica, “La disabilità spiegata ai bambini e alle bambine” è un esempio concreto di come si possa raccontare un tema così complesso ai piccoli con autenticità e rispetto, e perché no, un po’ di immaginazione. Un libro che forse più di ogni altro ci ricorda che per cambiare davvero le cose, bisogna iniziare da chi oggi ha otto anni — e da chi ne ha dimenticato il coraggio.

Mauro Galliano