Una storia… lunga 15 anni
Lo scaffale nasce nel 2003 con il nome di “Segnalibro”, grazie ad un’idea dell’allora caporedattore Pino Blasi che trasformò la rubrica già esistente in uno spazio dedicato alle novità degli editori. Fu lo stesso caporedattore ad affidarla al sottoscritto assieme alla rubrica “arte”.Nel 2004 il successore di Blasi, Massimo Milone, volle allargare quello spazio anche agli autori, dandogli il nome di “Lo Scaffale”. Ma, da allora sino ad oggi, molte cose sono cambiate.Quando ho iniziato, 15 anni fa, raccontare un volume con le immagini era visto come qualcosa di bello, ma “strano”. La rubrica era girata in esterni e non aveva uno spazio dedicato all’interno del TG. Oggi, “Lo Scaffale” è girato prevalentemente in studio, ha un appuntamento fisso il giovedì
e vanta numerose imitazioni, fuori e dentro la testata. E questo è per me motivo di grande orgoglio.Ad accompagnarmi, in questo viaggio tra le pagine, Carmine Santelia, stimato collega che da più di dieci anni segue quasi ininterrottamente le lavorazioni della rubrica.Un lavoro appassionante che mi ha permesso di conoscere numerosi autori e di recensire quasi un migliaio di libri nelle tre ormai note formule della rubrica: l’intervista con domande fuori campo, l’intervista classica e la recensione. Quest’ultima denominata, a volte, “Vetrina dello Scaffale”.