
Preparatevi a riempire i carrelli e macinare chilometri all’interno della Fiera di Bologna! Dal 15 al 17 novembre torna l’appuntamento con il “Mercato dei Vignaioli Indipendenti” alla 14esima edizione.
Ancora una volta 40.000 metri quadri e 4 padiglioni, ancora una volta l’occasione per degustare il lavoro dei 1000 vignaioli e vignaiole indipendenti provenienti da tutta Italia, per ascoltare le loro storie, e il racconto del loro impegno quotidiano.
Come ha commentato Rita Babini, Vignaiola e Presidente della FIVI «…noi Vignaioli vogliamo provare a riportare il vino al suo posto: prodotto contadino che può elevarsi a nobiltà, ma senza perdere di vista ciò che è e da dove viene. E siamo le persone giuste per farlo, perché conosciamo tutto del vino: la terra e la vigna, le presse e le
botti, chi lo vende e chi lo consuma. Al Mercato dei Vini produttori, venditori, consumatori e appassionati potranno guardarsi negli occhi, fermarsi a riflettere e condividere una nuova strada. Non c’è altro luogo dove questa piccola rivoluzione possa avvenire».
E del futuro del vino si parlerà anche durante l’evento, il 17 novembre alle 11.30 nel convegno “Il vino di domani: le sfide della nuova PAC, tra gestione delle produzioni e gestione del rischio”.
Questo è solo uno degli appuntamenti della tre giorni, durante la quale non mancheranno gli approfondimenti delle masterclass tematiche intitolate “Vino, vigne, Vignaioli: una storia di famiglia”
Sabato 15 novembre alle 11.30 si omaggia il piemontese Moscato di Canelli DOCG per scoprirne la capacità evolutiva proponendo l’assaggio di annate dalla 2024 alla 2017.
Il pomeriggio alle 14.30 sarà la volta del sud e della Calabria con il Cirò di Cataldo Calabretta “Un viaggio nel tempo e nell’evoluzione del Gaglioppo, tra freschezza, struttura e profondità”.
Domenica 16 Novembre alle 14.30 si va in Trentino dove Giulio de Vescovi, ultima generazione dell’azienda, è a lavoro per rilanciare il Teroldego e lo racconterà attraverso un viaggio tra le annate 2020, 2019, 2018, 2016, 2015, e una ancor più una vecchia a sorpresa.
Più tardi alle 17.00 il focus sarà sul Lazio con una carrellata di aziende che producono su suolo vulcanico, portando in assaggio l’influenza che questo filo conduttore ha sui vini.
Ad apertura di tutte le Masterclass gli Olivicoltori Indipendenti FIOI faranno un momento di degustazione d’olio per far conoscere territori e cultivar; 28 soci della Federazione saranno presenti in fiera.
Partecipazione rinnovata anche per le delegazioni di vignaioli europei: Baiw – Bulgarian Association of Independent Winegrowers, Independent Winemakers of Czech Republic, Vignaioli Indipendenti della Slovenia.
Altro appuntamento annuale è la consegna dei premi “Leonildo Pieropan 2025”, dedicato alla memoria di uno dei pionieri di FIVI, e del “Premio Vignaiolo come noi” assegnato questa volta ad uno scrittore: Enrico Brizzi, autore del celeberrimo romanzo “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” con la seguente una menzione: “Un
riconoscimento a chi ha deciso di fare il narratore e non ha mai smesso di emozionarsi per il suo mestiere”
Un programma ricco, ma ancor più ricca è l’offerta delle referenze da poter degustare e letteralmente mettere nel carrello per portarle a casa, o farsele spedire. E se posso darvi un consiglio: cominciate col dare uno sguardo alla lista dei vignaioli presenti, così da godere del viaggio in giro per l’Italia, magari anche usando la comoda app della FIVI.
Buona degustazione.
Antonella De Cesare