La scorsa settimana avevamo anticipato questo approfondimento dedicato alle Rutas del Vino de España, avendo avuto il piacere di incontrare Arturo Escudero García, Comunicazione e Marketing online dell’Ente Spagnolo del Turismo a Roma, in occasione del Vinòforum, a Villa Borghese.

E’ stato lui a dare il via  ogni giorno, per l’intera settimana, agli incontri tematici; spiegando e facendo una panoramica delle zone vitivinicole di tutta la Spagna, mostrando le possibili rotte e le bellezze che si possono incontrare.

Interessante è la scoperta dell’esistenza di vari club che creano e organizzano itinerari turistici per valorizzare le varie zone. Il Club Turismo del Vino, infatti, lo fa mettendo d’accordo produttori e cantine al fine di promuove le aree vitivinicole spagnole

Per saperne di più gli abbiamo quando rivolto qualche domanda:

Ci puoi spiegare meglio cos’è il Club Turismo del Vino e la Rutas del Vino de Espana?

In realtà parlare di Club di turismo del vino è lo stesso che parlare di ACEVIN (Asociación Española de Ciudades del Vino). L’Associazione Spagnola delle Città del Vino, conosciuta come ACEVIN, riunisce quei comuni nei quali la viticoltura rappresenta il motore principale dell’economia. In queste realtà, il vino non incide soltanto sull’aspetto urbanistico e paesaggistico, ma anche sull’organizzazione del lavoro e sulla vita culturale della comunità, contribuendo a definirne l’identità. Le città aderenti, consapevoli delle caratteristiche e delle sfide che condividono, hanno deciso di unire interessi e risorse per creare uno spazio di confronto e di analisi strategica. Attraverso questa collaborazione si intendono prendere decisioni comuni e formulare proposte che favoriscano lo sviluppo dell’agroindustria, la pianificazione del territorio, la valorizzazione della cultura e del turismo legato al vino, la tutela del patrimonio industriale e, allo stesso tempo, la promozione e la diversificazione delle attività economiche locali. D’altro canto abbiamo le Rutas del vino de España, . Una Ruta del Vino, secondo il modello spagnolo, è un progetto turistico che unisce imprese, enti pubblici e comunità locali intorno alla cultura del vino. Integra cantine, enoteche, ristoranti e strutture ricettive in una rete comune, valorizzando le risorse del territorio. Per essere riconosciuta, la Ruta deve rispettare criteri di qualità e norme stabilite da ACEVIN e dalla Segreteria di Stato del Turismo, che garantiscono standard condivisi di gestione, promozione e accoglienza. Grazie a questi “itinerari”, viaggiare attraverso le vie del vino permette di scoprire la cultura del vino in Spagna. Proposte per visitare cantine, soggiornare tra i vigneti, partecipare a squisite degustazioni, provare i migliori abbinamenti, conoscere le tecniche di produzione o divertirsi con attività originali come andare in bicicletta tra i vigneti, sorvolarli in mongolfiera e molto altro.

Come sono suddivise e quali sono le zone vitivinicole?

Attualmente ci sono 37 strade del vino certificate che aderiscono ai criteri di qualità di Acevin e la segreteria di stato per il turismo. Sono presenti su tutto il territorio nazionale, da sud (Ruta del Marco de Jerez, Ronda-Malaga, Montilla-Moriles, Ribera del Guadiana) all’area centrale ( ruta de vinos de madrid, Mentrida-Toledo, la Mancha, La Manchuela, e Valdepeñas). Nella parte più settentrionale abbiamo: Rias Baixas, El bierzo, Txacolí, Toro, Zamora, Cigales, Arlanza, Rueda, Ribera del Duero, Arribes del Duero, Sierra de Francia, Rioja Alta, Rioja Oriental, Rioja alavesa, Navarra) infine nella zona più orientale della penisola ( Penedes, Lleida, Campo de Cariñena, Calatayud, Somontano, Garnacha, Utiel-Requena, Alicante, Almansa, Yecla, Jumilla e Bullas). Anche sulle isole con la Ruta del vino di Gran Canaria. A tutte queste si è aggiunta qualche mese fa la Ruta de Ribeira Sacra (Galizia)

Quali le meno valorizzate o meno battute?

Acevin e la segreteria di Stato per il turismo realizzano ogni anno un report molto completo di tutti i dati statistici di questa rete coordinata. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato nel 2023, le zone meno battute dai visitatori sono: Almansa, Zamora e Arribes del Duero, nel lato opposto troviamo invece: Calatayud, Jerez, Rioja Alavesa, Rioja Alta, Penedés e Ribera del Duero) tutte queste aree superano i 250.000 visitatori annui. Riguardo la valorizzazione, dato che Acevin e la segretaria di stato impongono criteri di qualità e norme, la gestione, promozione e accoglienza sono garantiti da standard condivisi.

 Chi vuole organizzare un viaggio cosa deve fare, su che siti può andare?

Semplicissimo! Basta andare sul sito di Rutas del Vino: https://wineroutesofspain.com/rutas-del-vino/ e cercare la strada del vino desiderata. Una volta ti trovi all’interno di ogni sito è molto facile trovare e prenotare tutti i prodotti presenti in ciascun territorio : esperienze, visite guidate, cantine, alloggi, ristoranti… inoltre puoi consultare offerte, News e l’offerta culturale e turistica della zona.

 Qual’è il valore di questa sorta di gemellaggio tra L’Ente Spagnolo del Turismo e Vinoforum?

L’anno 2025 per il turismo spagnolo significa promuovere prodotti turistici più specifici e destinazioni meno battute. Il lavoro di promozione delle destinazioni turistiche è sempre più esigente riguardo il grado di specializzazione dei gusti e gli interessi dei consumatori. L’obiettivo dell’Ente Spagnolo del Turismo è quello di entrare in contatto con i potenziali clienti o meglio dire turisti, in questo caso di nicchia, possiamo dire “specializzati” o molto interessati nell’ambito enologico. In questo caso, non vi era possibile una cornice migliore di Vinoforum Roma. Dal momento in cui abbiamo cominciato a discutere sui termini del progetto di partecipazione dell’Ente Spagnolo del Turismo a Roma a Vinoforum c’è stata subito un’intesa tra le due parti, queste collaborazioni e partecipazioni non fanno altro che creare rete e circolazione di nuove idee. Questo è il grande valore della partecipazione dell’ente presso Vinoforum: sviluppare promozione e fare conoscere prodotti enoturistici eccellenti nella cornice giusta, in cui i visitatori richiedono proprio quello: prodotti ed esperienze nuove, eccellenti e di qualità. Insomma, tutti valori che la Spagna come destinazione turistica è felice di fornire ai viaggiatori.

E allora non resta che augurare que tengas un buen viaje!

Antonella De Cesare