Hai un racconto nel cassetto che vorresti pubblicare? Inviaci il manoscritto, valuteremo la tua proposta letteraria.

Raccontaci una storia... la tua!

È un progetto che si pone come interfaccia tra lettori, autori ed editori, al fine di migliorare la sinergia tra gli attori del panorama letterario. Ottimizzare domanda e offerta in un settore così particolare come l’editoria significa non solo non smettere mai di cercare nuovi talenti, ma anche orientare i lettori verso quei prodotti un po’ meno commerciali, ma ugualmente validi. Provare a creare maggiore dinamismo tra  autori-lettori e proposte editoriali significa tentare di voltare pagina e di guardare con più ottimismo al futuro. Per info e contatti scrivi a: dalloscaffalealweb@gmail.com

Ti aspettiamo!

Hai una storia che vorresti scrivere, ma non pensi di esserne capace? Inviaci il tuo progetto, sarai contattato.

Perché scrivere?

Perché scrivere, me lo sono chiesto tante volte, ma non ho mai trovato una risposta che mi soddisfacesse. E allora perché continuo a farlo? Riempiendo inutilmente intere pagine di carta che poi finisco solo per accartocciare e buttare nel cestino? La verità, caro mio, è che non hai il coraggio di rileggerle quelle pagine, non hai il coraggio di rileggere ciò che hai scritto. Tutto qui. Perché? Perché hai paura. Semplicemente paura di trovare te stesso.

E tu chi sei?

E tu chi sei? Possibile che in tutti questi anni non mi sia mai capitato di vederti altre volte? Ma dov’eri? Quasi non ti riconosco. Anzi sai che ti dico. Io non ti ho mai visto prima d’ora!! Ma poi così sgualcito! Di sicuro non mi appartieni! Non è da me. E poi l’averti abbandonato in questo modo e poi…. chissà da quanto tempo, e poi…. in queste condizioni! Va bene, accetto la sfida! Vediamo di cosa sono imbrattate le tue pagine! Tanto per cominciare l’inchiostro è nero, non uso una biro nera che sarà un secolo. Però la… grafia. In qualche modo sembra la mia. Ma per favore, non vedi che la “g” è perfetta, la “m” ha tre zampette mentre la tua a stento ne ha due, tanto da confonderla puntualmente con la “N”. E’ vero. Hai ragione. Dovrebbe essere così. E’ così. Ma non sono convinto, per nulla. C’è qualcosa di strano……come se mi ricordasse qualcosa, qualcuno. Sono solo elucubrazioni mentali, senza il minimo fondamento. Credimi! La verità e che qualcuno deve averlo perso e chissà poi per quale fortuito caso è finito lì, in quel fottuto angolo di quel fottuto cassetto. Non mi riguarda!! E questo mi basta. Non mi- ri -guar- da, non so cosa sia, e chi l’abbia messo lì, e tantomeno che cosa ci sia scritto. Basta! Basta! Però, chissà cosa c’era scritto. Forse avresti fatto meglio a leggere, invece di rimetterlo dov’era. Avresti fatto prima, molto prima a leggere, invece di analizzare il colore dell’inchiostro, la grafia e tutte quelle altre…… scemenze. Ma hai preferito così, ancora un’altra volta hai preferito così. Hai preferito lasciarlo lì dov’era, così come hai fatto tante altre volte. Così come hai fatto per la prima volta, quella notte, quando hai capito che non c’era più nulla da fare che scriverne il ricordo.